Commissione mensa al lavoro «Esaminiamo il capitolato»
IVREA Si metterà al lavoro nei prossimi giorni con la convocazione della prima assemblea il direttivo della nuova commissione mensa comunale che dovrà fornire consigli e vigilare sul rispetto del nuovo capitolato d'appalto alla base del servizio di refezione scolastica. Appalto da quattro milioni e mezzo di euro per i prossimi tre anni che, come noto, è stato vinto dalla ditta Alessio spa di Caresanablot (Vercelli) che già si occupa della gestione delle mense delle scuole e dei dipendenti comunali. La nuova commissione, scelta tra i vari genitori, rappresentanti delle scuole degli istituti comprensivi di Ivrea, è presieduta da Francesca Molon di Pavone, già rappresentante dell'asilo nido comunale Olivetti. Del direttivo fanno parte Carlo Giacone, della scuola primaria di Fiorano, Roberto Di Nuzzo della primaria di Torre Balfredo, Patricia Coyle della scuola primaria di via Dora Baltea, Cristina Ferraris della primaria Don Milani e Michele Agati della scuola secondaria di primo grado Leonardo Da Vinci, che avrà funzioni di segretario e rappresentante del controllo cucina. Non fanno parte del direttivo, ma sono rappresentanti del controllo cucina Evelina Repetto (primaria Nigra) e Andrea Franchetto (primaria Olivetti). «Il primo step - dice Francesca Molon – sarà quello di esaminare nel dettaglio il nuovo capitolato d'appalto, per poi fornire il nostro giudizio. Ci piacerebbe inoltre confrontarci con la passata commissione mensa». Commissione che l'anno scorso si era dimessa all'inizio di settembre, poco prima dell'avvio del bando di gara indetto dal Comune di Ivrea per l'assegnazione del servizio di refezione scolastica. Tra le motivazione indicate nella lettera di dimissioni inviata all'assessore Augusto Vino, l'inutilità del proprio incarico, in considerazione del fatto che non era stato preso in considerazione il lavoro della consulente Elda Viletto, biologa nutrizionista che aveva elaborato menù bilanciati dal punto di vista biologico –nutrizionale. La commissione aveva chiesto anche che la scelta del cibo biologico fosse prioritaria rispetto ai prodotti locali. «Non entro nel merito di questa vicenda che non conosco - aggiunge Molon – ma il nostro impegno sarà grande e con degli obiettivi che renderemo noti prossimamente». Lydia Massia