Scuole con tanta offerta Sei indirizzi all'Olivetti

IVREA Mancano pochi giorni all'apertura delle iscrizioni scolastiche, che partiranno lunedì prossimo, 3 febbraio. Un momento importante, soprattutto per i ragazzi all'ultimo anno della scuola dell'obbligo che, se intenzionati a continuare gli studi, dovranno scegliere il proprio futuro. Lucia Mongiano, preside del liceo classico Carlo Botta di Ivrea non ha dubbi: «I licei italiani sono i migliori al mondo perché non sono selettivi e offrono ai nostri ragazzi, attraverso una preparazione molto approfondita, la possibilità di arricchirsi di competenze e contenuti». Variegata l'offerta formativa di tutti gli istituti superiori eporediesi che nelle scorse settimane hanno organizzato una serie di giornate di orientamento rivolte ai ragazzi delle terze medie e alle loro famiglie. L'istituto Giovanni Cena, che ha le sue origini agli inizi degli anni '60, quando la Olivetti e il suo indotto avevano assoluto bisogno di figure professionali, propone un'offerta formativa diversificata, indirizzata prevalentemente al settore terziario e riferita a servizi amministrativi, informatici, commerciali, turistici, dell'edilizia e territorio in collegamento e sinergia con le istituzioni pubbliche e private locali. Amministrazione, finanza e marketing, Turismo, Costruzioni, ambiente e territorio sono i tre indirizzi per la sezione tecnica mentre in quella professionale si conseguono diplomi in ambito dei Servizi commerciali: «Per il prossimo anno scolastico – dichiara il vicepreside Ezio Francisco – – è allo studio la possibilità di introdurre nel corso di studi a indirizzo turistico l'opzione della lingua cinese, che non è così conosciuta ma sta diventando sempre più richiesta, considerato soprattutto la crescente presenza sul nostro mercato di aziende orientali». Una scelta, quella della lingua cinese, che il liceo classico Carlo Botta ha compiuto nove anni fa e che si è dimostrata vincente. Lo scorso novembre l'istituto eporediese ha aperto la Classe Confucio, prima scuola del Piemonte ad aver ottenuto il prestigioso riconoscimento del Ministero cinese tramite le università partner di riferimento, cinese e italiana. Se lo storico liceo cittadino ha una connotazione umanistica, il ventaglio dell'offerta formativa è molto variegato: dal Liceo internazionale scientifico e bilinguistico italo-spagnolo a quello bilingue italo- francese, che aprono le porte alle università straniere, fino agli indirizzi matematico-scientifico e della comunicazione. »Proprio in virtù del fatto che siamo un istituto internazionale – ha sottolineato Mongiano – in tutte le classi sono previsti interventi in lingua straniera in diverse materie, come ad esempio scienze, storia matematica e filosofia». Il liceo scientifico Gramsci propone, tra gli altri, il corso di studi in scienze applicate con il progetto Osa. «Siamo particolarmente orgogliosi – spiega la preside Daniela Vaio – di essere una delle 90 scuole italiane selezionate nell'ambito di questa iniziativa ministeriale. Il nostro compito sarà creare forme di attività laboratoriali innovative. Stiamo iniziando a progettare laboratori all'aperto e al termine dello studio presenteremo le nostre ricerche agli altri licei, diventando così motore trainante dell'iniziativa». All'indirizzo economico-sociale, che permette di conseguire il doppio diploma italo-francese, si affianca inoltre il percorso di studi in scienze umane, dedicato ha chi ha una particolare inclinazione verso il prossimo e i temi del sociale. L'istituto Olivetti propone ben sei indirizzi di studio: elettronica ed elettrotecnica, grafica e comunicazione, informatica e telecomunicazioni, meccanica, meccatronica ed energia, tecnico dei servizi sociali e infine manutenzione e assistenza tecnica per il percorso professionale: «Quest'ultimo – sottolineala preside Alessandra Bongianino – è molto interessante ma un po' sottovalutato, proprio perché attiene all'ambito professionale. Forse non è ben conosciuta l'edizione rinnovata che sostituisce alla formazione specifica una più completa, che forma una figura polivalente capace di muoversi in campo elettrico, meccanico, elettronico ed informatico». Da queste basi è possibile poi costruire un percorso professionale legato alla vocazione dell'azienda in cui ci s'inserisce terminati i tre anni di studi. Rientra invece nel settore commerciale l'indirizzo tecnico socio sanitario, per corsi post diploma nel settore sanitario o permette, terminato il ciclo scolastico, di lavorare negli asilo nido del Piemonte. Paola Principe