«Ivrea, obiettivo play off» Pierobon suona la carica
di Marco Bermond wIVREA In Eccellenza l'Ivrea si gode una ritrovata serenità, ma soprattutto uno stato di forma da far ben sperare per l'immediato futuro. I numeri sono dalla sua parte. All'indomani del poker rifilato al Settimo, fuori casa, l'Ivrea allunga la striscia positiva a sei gare (quattro vittorie e due pareggi) tra dicembre e gennaio. Ma un dato ancor più interessante emerge dalle ultime tre partite giocate dopo la sosta invernale (due in trasferta e una in casa) dove gli arancioni non subiscono reti. Marco Pierobon, attaccante, 35 anni a marzo, è tornato a vestire la maglia dell'Ivrea dopo diverse stagioni tra società professionistiche e di serie D. Pierobon, è soddisfatto del suo rendimento fino a questo punto del torneo? «Dieci gol in quindici gare (è stato fuori quattro giornate per squalifiche e una per infortunio ndr) non sono male, ma speravo di fare più. Ho avuto anch'io qualche difficoltà quando tutta la squadra ha vissuto un certo appannamento e portando a casa un filotto di brutte sconfitte di fila». Ora va meglio? «Direi proprio di sì. Con il lavoro settimanale e sacrificio di tutti siamo riusciti a trovare maggiore continuità e i risultati si vedono. Con il mister insistiamo sul modulo 4-4-2 che sembra decisamente più congeniale al nostro gioco. Ma al di là del modulo da adottare ciò che più conta è l'atteggiamento in campo da parte nostra il vero ago della bilancia. In gran parte del cammino del girone d'andata il gruppo non si è espresso secondo le proprie potenzialità. Dopo qualche strigliata e un confronto nello spogliatoio ci siamo rimboccati le maniche e c'è stata una reazione». La classifica dice che l'Ivrea è a due punti dai play off. Ci pensate? «Certamente può diventare un obiettivo, ma allo stesso tempo non biasogna dimenticare che la soglia play out è a un tiro di schioppo e in un attimo c'è il rischio di essere invischiate in cattive acque. Dobbiamo assolutamente sfruttare ancora il calendario che ci propone quattro, cinque gare dove possiamo ottenere risultato pieno e mettere fieno in cascina prima del ciclo di ferro contro le big del torneo». Con Chiappero il reparto offensivo sembra funzionare a dovere. «È proprio il giocatore che serviva, soprattutto ne giova l'attacco. Il nuovo compagno si è inserito immediatamente nei nostri schemi: spinge molto sulla fascia, ma si sacrifica e rientra a dare una mano ai compagni». Domenica 2, l'Ivrea ospita l'Atletico Torino.