Boccassini lascia le indagini: «Ha impegni più pressanti»
Saranno il procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno e il pm Luca Gaglio a condurre il terzo filone dell'inchiesta sul caso Ruby. «Ilda Boccassini mi ha comunicato che ha altri impegni più pressanti in questo momento», ha detto il procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati, spiegando ai giornalisti i motivi per i quali il magistrato antimafia - pm di punta delle inchieste sulla 'ndrangheta in Lombardia - non si occuperà della nuova fase di indagini sull'ex premier e i suoi sodali. Quanto all'iscrizione dei 45 nomi nel registro degli indagati, in una stringata la procura ha parlato di un atto «dovuto». Dovuto perché conseguente alla trasmissione degli atti da parte del tribunale che condannò il Cavaliere a 7 anni. Anzi: da parte di entrambe le sezioni del tribunale penale di Milano - la quarta e la quinta - che nel giugno e nel luglio dello scorso anno condannarono da un lato Berlusconi e dall'altro il trio Mora, Fede e Minetti, nei due procedimenti distinti, ma connessi, noti come i processi "Ruby" e "Ruby bis". La data della trasmissione degli atti è recente (25 novembre 2013) nel primo caso e recentissima (14 gennaio 2014) nel secondo. «Ora saranno fatte le indagini necessarie e non credo che ci sia una ragione per procedere con il rito immediato», ha comunque precisato Bruti Liberati rispondendo alle domande dei giornalisti.