Sant'Orso, tutti i premiati Guido Diemoz il più bravo

DONNAS Si archivia con successo la Foire de Saint-Ours di Donnas che, ancora una volta, nonostante i capricci del tempo, si è confermata un'apprezzata vetrina dell'artigianato tipico valdostano registrando migliaia di presenze. Domenica scorsa, l'esposizione si è chiusa con la premiazione dei migliori espositori. Trecento quelli che hanno sfidato la pioggia e non sono voluti mancare all'appuntamento. L'appuntamento, flagellato da pioggia e freddo, ha comunque richiamato in valle turisti ed appassionati da tutto il Piemonte e non solo, a testimonianza di quanto radicata ed apprezzata sia la fiera. Guido Diémoz ha vinto il prestigioso primo premio nella sezione scultura della millenaria Fiera; il riconoscimento più ambito che quest'anno ha visto più indietro i maestri per antonomasia della scultura di Donnas. Secondo posto per la brava Roberta Bechis, di Montjovet, che si è imposta all'attenzione della giuria con le sue imponenti statue dedicate a figure religiose. Terzo posto per il maestro di casa Giuseppe Binel. Dietro di loro, al quarto posto, Simone Allione, e al quinto, ex aequo Gianfranco Anzola di Arnad, che avrebbe certamente meritato qualcosina in più, assieme a Claudio Dalle. Sesto posto per Guglielmo Pramotton. Solo settimo Fernando Casetta. Il premio speciale della Presidenza del Consiglio regionale è andato quest'anno a Matteo Colliard, giovane 18enne di Hone, al suo debutto alla Petite Foire, che da autodidatta ha saputo conquistare pubblico e critica per il notevole livello artistico delle opere presentate. Un premio fuori concorso, in segno di incoraggiamento per l'impegno profuso nel recupero delle lavorazioni artigianali, è andato alla Scuola di Calze di Donnas. Ed ecco tutti gli altri premiati, nell'ordine a partire dal primo classificato, suddivisi per categoria. Pietra ollare: Donato Savin, Sebastiano Yon, Gino Daguin, Rino Collé, fratelli Ferrari. Bassorilievo: Diego Bosonetto e Flavio Thedy. Nell'intaglio: Ornella Crétaz, Lea Berard, Ennio Nicco e Guido Balagna. Nodi: Aldo Chapellu e Italo Verthuy. Attrezzi agricoli: Claudio Champurney e Fabrizio Badery. Dentelles e tricots: Felicina Colliard e Bruna Perino. Bastoni: Roberto Ferrari. Ferro Battuto: Luciano Savin e Venturino Bosc. Tornitura: Sergio Ferrol, Piergiuseppe Paoloni, Mario Porceillon e Marco Bonin. Sabot e socques: Leandro Favre. Vannerie: Angelo Nicco e Roberto Cassius. Giocattoli: primo posto ex aequo a Paolo Paris e Giorgio Broglio; dietro di loro Claudio Anastasi. Amelio Ambrosi