Premiati gli scienziati italiani contro Stamina «Il nostro lavoro ha difeso la sanità pubblica»

Roma Sono onorati del premio al loro impegno a difesa della sanità pubblica e del metodo scientifico ma anche amareggiati: Elena Cattaneo, Paolo Bianco e Michele De Luca hanno accolto così? il premio assegnato loro della Società Internazionale per la Ricerca sulle cellule Staminali (Isscr). «Vorrei che questo premio, il Public Service Award, ricordasse a tutti la grande responsabilità civile e morale inestricabilmente legata all'operato di ogni scienziato», osserva Cattaneo. Per la ricercatrice «è incredibile che una truffa come Stamina possa arrivare a minacciare il Servizio sanitario nazionale». Per Bianco il premio dimostra di fatto «la preoccupazione della comunità scientifica per il rischio corso dall'Italia a causa di pressioni lobbistiche internazionali». De Luca sottilinea invece come l'Italia «sia il primo Paese occidentale nel quale Stamina stava per ribaltare il Servizio sanitario nazionale: con il decreto Balduzzi, si sarebbe tolto il controllo delle staminali dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per trasferirlo al settore dei trapianti come farmaco non regolamentato».