In Alto Canavese sono 34: nove sindaci non si ripresentano
ALTO CANAVESE Sono 34 i Comuni altocanavesani, valli comprese, chiamati alle urne nelle elezioni amministrative di maggio. In rigoroso ordine alfabetico si tratta di Agliè, Alice Superiore, Alpette, Borgiallo, Busano, Canischio, Ceresole Reale, Chiesanuova, Cintano, Colleretto Castelnuovo, Forno, Ingria, Issiglio, Levone, Locana, Lugnacco, Meugliano, Oglianico, Pecco, Prascorsano, Pratiglione, Ribordone, Rivara, Rivarolo, Rueglio, Salassa, San Colombano, San Ponso, Sparone, Trausella, Traversella, Valprato Soana, Vico e Vidracco. Detto di Rivarolo, i Comuni numericamente più rappresentativi sono Forno, fresca sede legale della nuova Unione montana Alto Canavese, e Locana, la "capitale" della Valle Orco. Se a Forno il sindaco uscente, Beppe Boggia, sta esaurendo il suo primo mandato e, dunque, sulla carta, può ripresentarsi, discorso diverso per Locana dove Giovanni Bruno Mattiet ha fatto già due tornate e per la legge sul terzo mandato non potrà essere della partita, non, almeno, nelle vesti di aspirante primo cittadino. Nelll'identica situazione del sindaco di Locana (per rimanere nelle valli) sono il primo cittadino di Ceresole, Renzo Bruno Mattiet, e Silvano Crosasso, sindaco di Valprato. In Valchiusella dovranno necessariamente passare la mano Giovanni Perassa (Lugnacco) e Giuseppe Gaido (Meugliano). In pianura, non potranno ricandidarsi Beppe Ansinello (Salassa), Ornella Moretto (San Ponso), Onorino Freddi (Oglianico) e Maurizio Giacoletto (Levone). In tutti questi Comuni, dunque, c'è logica attesa per conoscere i nomi dei candidati a succedere ai sindaci che stanno finendo i rispettivi mandati e a cui va comunque un plauso per essere riusciti ad amministrare i loro paesi in un momento di grande difficoltrà per i Comuni, in particolare i più piccoli, costretti a fare i conti con risorse sempre più esigue e a fare i salti mortali per predisporre bilanci credibili. Nei Comuni dove i primi cittadini uscenti possono ancora proporsi al giudizio degli elettori grande incertezza si profila a Forno, per le note vicende (Boggia, da tempo, deve mandare avanti la baracca con una giunta dimezzata). Mentre si attendono volti nuovi della politica locale, alcune "vecchie volpi" (non è un dispregiativo, anzi), sono pronte a dire ancora la loro: è il caso di Busano, per esempio, con Gianbattistino Chiono eterna figura di riferimento, o Prascorsano, con Carlo Rolando Perino pronto a lottare per quello che sarebbe il suo quarto mandato.