Elezioni, spunta Novaria In campo anche i grillini

di Mauro Michelotti wRIVAROLO Tre liste sicure, poi quattro possibili, ed ora si comincia a ragionare in termini di sei formazioni che in maggio dovrebbero darsi battaglia per la conquista di Palazzo Lomellini. Se due candidatute sono state ufficializzate (Martino Zucco Chinà, nel segno della continuità con l'amministrazione che ha guidato la città nelle ultime due tornate sino al commissariamento), sarà il leader di Riparolium, mentre Alberto Rostagno è il candidato di Rivaroloduepuntozero che nei prossimi giorni presenterà anche il nome della lista di centrosinistra), e permane il ballottaggio per l'aspirante sindaco dell'altra formazione di centrodestra, quella di Franco Papotti e Renato Navone, alla molto probabile discesa in campo di Marina Vittone ora si aggiungono quella del Movimento 5 stelle e, novità assoluta, quella di Guido Novaria. Il giornalista della Stampa è da tempo al centro di voci che ora circolano con maggiore insistenza. Già in occasione di precedenti consultazioni, peraltro, il suo era un nome ricorrente. «Nel clima elettorale, anche se siamo ancora lontani dal voto, basta essere notati a sorseggiare un caffè con qualche aspirante amministratore per scatenare le più svariate fantasie - dice - . Continuiamo ad alimentarle con alcune considerazioni utili, così spero di contribuire a vivacizzare un dibattito che mi sembra sottotono e basato sui soliti rituali». Per Novaria c'è la necessità di superare i vecchi schemi. «Serve un accordo nuovo, in grado di portare in Comune una squadra di eccellenza che dia risposte concrete ed innovative a una città che deve archiviare subito la stagione del commissariamento, riprendendo il suo ruolo di punto di riferimento per il Canavese - spiega - . Non si tratta soltanto di cercare volti nuovi della politica, ma di definire un'intesa che vada oltre anacronistiche divisioni, superando assurde barriere ideologiche, in grado di imprimere una svolta vera ad una città che non può e non deve essere sospettata di infiltrazioni mafiose, finalmente lontana da quel "bertottismo" dove il sindaco non appariva come punto di raccordo per una squadra di governo, ma spesso come un monarca assoluto». Ed è qui che nasce l'idea. «Perché non dar vita ad una Alleanza per Rivarolo, basata su intese anche allargate (l'esperienza del governo Letta può essere significativa) che possa dar risposte nuove? Non dimentichiamoci - rimarca Novaria - , che la prossima campagna elettorale costringerà gli schieramenti a guardare subito avanti. Nessuno, infatti, processerà il lavoro dei commissari arrivati dopo lo scioglimento per mafia del Comune deciso dal governo. E anche evocare gli anni del "bertottismo" rischierà di diventare un esercizio inconcludente, specie da parte di chi aveva governato prima dell'arrivo in Comune di Bertot e pensa, oggi, di ritornatare sulla ribalta amministrativa». Il giornalista de La Stampa dà anche alcune indicazioni precise. «Per evitare di leggere o rileggere programmi fotocopia - osserva - , individuiamo pochi ma qualificanti punti su cui agire. Penso alle politiche per uno sviluppo sostenibile, per esempio, sia in termini di innovazione per aziende vecchie e nuove, sia in termini di qualità della vita, per una città bella, sana e ospitale. In estrema sintesi, fare di Rivarolo la capitale di una macro area di raccordo tra città e montagna. E ancora dar vita vita ad azioni sinergiche con Cuorgnè e Castellamonte in tema di trasporti, viabilità, cultura e turismo, senza dimenticare azioni per le politiche giovanili». Se il progetto andrà avanti, resta da capire chi guiderà la nuova formazione, fermo restando che Guido Novaria sembra davvero essere in possesseo dei requisiti necessari per tentare la scalata a Palazzo Lomellini. «Credo che in città ci siano personaggi al di là dei soliti noti, in grado di far decollare Alleanza per Rivarolo - assicura - . Sarebbe un segnale do novità che farebbe della nostra città un vero laboratorio d'innovazione e un punto d'incontro tra generazioni diverse». Mancava all'appello il Movimento 5 stelle, nel senso che sinora, pur nella consapevolezza che stesse lavorando, era rimasto un po' nascosto. «Saremo della partita - confermano i grillini che, al tempo stesso, smentiscono qualsiasi apparentamento con la lista che potrebbe guidare Marina Vittone - . A lei, come ad altri, è stato proposto di partecipare al gruppo di lavoro ma, attualmente, non ne fa parte e, quindi, non figura neppure all'interno della lista elettorale». Sono e saranno, le prossime, settimane caldissime. Che siano elezioni importantissime lo sanno tutti. Nulla potrà essere lasciato al caso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA