L'Inter contro il Chievo per il rilancio

ROMA Il messaggio della società è arrivato. Le parole di Thohir e la visita alla Pinetina di Moratti hanno ridato forza a Mazzarri dopo i 2 ko di fila dell'Inter. Un segnale di appoggio al lavoro del tecnico, atteso stasera alle 21 alla sfida col Chievo per un rilancio in campionato. «Abbiamo grande unità d'intenti e l'avete vista - ha dichiarato l'allenatore - attraverso la presenza di Moratti e le dichiarazioni di Thohir. I messaggi erano chiari, sapevo che la pensavamo tutti così. Stiamo facendo tante cose, tra le altre una scrematura della rosa e un'analisi per capire se prendere degli innesti». Mazzarri ha negato che ci siano stati motivi di attrito con Moratti per la rivoluzione al vertice dell'Inter. «È vero che quando sono arrivato qui - ha aggiunto il tecnico - io non ho pensato a un cambio dirigenziale e ho cercato di non farlo finché non c'è stato ufficialmente, ma non c'è alcuna nota polemica con la società». Il tecnico, che ha voluto chiudere il botta e risposta con Massimiliano Allegri («Non c'era alcuna nota polemica quando ho detto che avevamo nove punti in più e con lui continuo ad avere un ottimo rapporto» ha dichiarato) è ora concentrato sulla sfida ai veronesi. Stasera si torna al Meazza dopo due trasferte e l'Inter proverà a rialzare la testa contro il Chievo. La sconfitta del Verona e il pareggio della Fiorentina daranno la possibilità ai nerazzurri di riacciuffare il quinto posto e accorciare rispetto al quarto. «In campionato - ha detto ancora Mazzarri ad Appiano Gentile - mancano venti partite. Vedremo a fine anno dove saremo. Nessuno ha mai detto che dovevamo vincere la Coppa Italia, l'obiettivo era arrivare più avanti possibile ma abbiamo trovato una signora squadra come l'Udinese». Il tecnico ha preferito vedere il bicchiere mezzo pieno anche dal punto di vista del gioco: «Non sono deluso, solo non siamo brillanti come a inizio stagione. Anche quando abbiamo giocato male siamo stati almeno alla pari con gli avversari e per quella che è la mia esperienza non penso avremo un crollo nel girone di ritorno. So che la partita col Chievo non sarà facile perché sarà organizzato, bisognerà sbloccare la gara con un episodio». La buona notizia è che Taider ha recuperato in extremis dall'infortunio patito durante le vacanze. L'algerino è convocato, partirà dalla panchina assieme a Diego Milito. Rispetto alla sfida di Coppa Italia torneranno in campo tutti i titolari, da Jonathan a Alvarez fino a Palacio. Non ci sarà lo squalificato Guarin, sulla trequarti nuova chance per Mateo Kovacic. Alle 19 c'è un altro posticipo: Samp-Udinese. «Vincere è bello, ma il campionato ci chiama e dobbiamo dare un'altra risposta». Dopo la bella vittoria in Coppa Italia di giovedì con l'Inter, successiva al crollo casalingo col Verona, l'Udinese si ritrova con un nuovo difficile appuntamento in campionato, a Genova con la Samp di Mihajlovic che nelle ultime 5 gare ha conquistato 9 punti, con un ruolino di marcia di tutto rispetto. L'Udinese deve scendere dall'altalena della discontinuità di risultati: «Purtroppo è il nostro modo di essere di questa prima metà di stagione - ammette Guidolin - dobbiamo mettere sul campo le armi che abbiamo usato giovedì sera: temperamento e qualità».