Ladro stroncato da malore Salma in attesa dell'autopsia

CUORGNÈ Non è ancora stata resa nota la data dei funerali di Flavio Amur, 50 anni, torinese di nascita ma residente da anni a Castellamonte, in frazione Muriaglio. L'incarico per l'esame autoptico sarà assegnato questa mattina. L'uomo è stato stroncato, probabilmente da un infarto, giovedì scorso, intorno alle 11.30, in via Trione a Cuorgnè nell'appartamento di Graziella Beghino, 70 anni, nel quale si era introdotto per rubare. Era stata la stessa pensionata, al rientro dal mercato ove si era recata per la spesa, a trovare il cadavere ai piedi del suo letto. Flavio Amur, con il braccio sinistro era avvinghiato al lenzuolo a cui si era aggrappato, e nella mano destra stringeva il cacciavite usato per forzare la serratura della porta dell'abitazione. Era stato il nipote di Graziella Beghino, Gioele Riva, avvertito telefonicamente dalla donna, a chiamare prima i soccorsi e poi i carabinieri. Sull'attività illecita di Flavio Amur restano pochi dubbi: in auto, una vecchia Fiat Multipla di colore grigio. aveva arnesi da scasso e spray urticanti I carabinieri erano da tempo sulle sue tracce ma non avevano abbastanza indizi per denunciarlo. Diverse testimonianze di persone vittime di furti avevano segnalato una persona sospetta di corporatura robusta, con un cappellino da baseball calzato in testa aggirarsi nei paraggi prima dei colpi. Anche l'auto era stata notata. L'uomo, che di professione faceva il tatuatore, viveva nella centrale via Rua con l'attuale compagna e due figlioletti in tenera età. Altri due figli li aveva avuti da una precedente relazione a Torino. Proprio alla vigilia del tentativo di furto finito in tragedia, in municipio a Cuorgnè si era tenuto un vertice per fare il punto sulla sicurezza tra gli amministratori e le forze dell'ordine. Ed il prossimo step vedrà scendere in campo i sindaci del territorio per cercare di trovare qualche soluzione a un fenomeno, quello della microcriminalità, che sta dilagando e diventa sempre più preoccupante. «Bisogna analizzare e contestualizzare l'attuale situazione ed essere realisti ed oggettivi- commenta il primo cittadino Beppe Pezzetto -. Il perdurare di condizioni di grave crisi economica tenderà ad accrescere il disagio sociale, che sta già raggiungendo livelli di grande attenzione, quindi, è probabile che nel breve e medio periodo si potrà assistere ad un intensificarsi di atti illeciti, quali i furti. E' oggettivamente impossibile avere un monitoraggio capillare e costante del territorio. Basti pensare che la stazione dei carabinieri di Cuorgnè è composta da 9 uomini e deve controllare 13 Comuni. A breve convocherò un primo incontro per fare il punto della situazione insieme con i sindaci dei Comuni limitrofi»