Cresce la discarica a cielo aperto

di Mauro Michelotti wRIVAROLO Lo spettacolo è indecente. Nel bel mezzo della campagna rivarolese, a pochi metri da un pilone votivo, e non troppo distante da un agriasilo, la discarica a cielo aperto cresce ogni giorno di più. Siamo in strada Sant'Anna, tra le borgate Sant'Anna, appunto, e Canton Baudini. C'è di tutto, ormai, accatastato. A parte i sacchi dell'immondizia (qualcuno di quelli utilizzati porta stampato persino il logo della Croce Rossa), che gli animali selvatici hanno provveduto ad aprire con la speranza di trovare del cibo commestibile, contenitori di plastica, cassette che un tempo avranno contenuto della frutta e della verdura, ma anche suppellettili, resti di elementi d'arredo, gli immancabili materassi, reti metalliche, e tutto ciò che è facile intuire sia il frutto di uno svuota cantina o solaio, sono in bella vista, a testimoniare lo scempio alla natura, fotografia del malcostume dilagante. Il problema è che più la discarica si ingrossa, più c'è chi è convinto che possa contribuire ad alimentarla. Giorno per giorno, un sacco in più, un pezzo di mobile in più si accumulano e di questo passo il fronte del pattume si allargherà alla carreggiata che corre lungo le frazioni del rivarolese. Il pilone votivo, dicevamo, non è di quelli trascurati. Chi porta i fiori per la devozione o se ne cura non dev'essere molto contento. Come contenti non devono essere i titolari dell'agriasilo sorto nella vicina Cascina Torrione che quando portano i bimbi a fare le passeggiate si imbattono nella discarica della vergogna. Ed affatto contenti sono i residenti delle vicine borgate o agglomerati di case che nelle campagne di Rivarolo si trovano in quantità industriale che confermano d'aver fatto più volte, e da tempo, le segnalazioni. «In Comune, ai Vigili urbani, agli addetti alla raccolta dell'Asa, quando ancora esisteva - rimarcano - . Siamo ancora qui in attesa di capire chi se ne farà carico, sempre che avvenga. Il problema di fondo è che per gli abitanti delle frazioni l'attenzione è sempre stata scarsa, e non solo da quando il Comune è commissariato. Ci sono problemi di ordine pubblico, per esempio, perchè i furti sono aumentati, e anche il deterrente delle telecamere della sorveglianza, di cui alcuni si sono dotati, non è sufficiente a far dormire sonni tranquilli. Qui siamo isolati ed è più facile per i malintenzionati agire». Per quanto riguarda la discarica, il vantaggio, nell'umiliazione di averla, è la stagione. Col freddo la puzza si sente di meno. La vista, invece, è uno dei sensi offesi.