Arriva l'influenza Primi casi ma il picco è atteso a metà mese

Da ieri il servizio vaccinale e di tutela della salute infantile è al Poliambulatorio cittadino di corso Nigra 37. Lo spostamento da via Gobetti conseguente alla necessità di ottimizzare l'utilizzo delle risorse e degli spazi disponibili e di rendere disponibile il servizio in un'area più centrale della città e in una sede dove già sono presenti molte altre attività aziendali. L'azienda sottolinea che si tratta di una scelta propedeutica al trasferimento dei servizi di distretto nel nuovo poliambulatorio che sarà completato nel 2015. di Simona Bombonato w IVREA Dopo il panettone e i brindisi, un inizio d'anno con i primissimi casi di influenza anche a Ivrea. Non siamo nella fase dell'epidemia, spiegano i farmacisti, «ma nella settimana dopo Capodanno c'è stato in effetti in aumento delle gastroenteriti virali, anche tra i giovani: questo fa pensare che siamo arrivati al momento critico dell'inverno o comunque che c'è un acutizzarsi delle virosi tipiche di questo periodo a causa del freddo intenso». Febbre non alta (sotto i 38 gradi), sintomatologie respiratorie oppure gastrointestinali che passano nel giro di cinque giorni, una settimana al massimo. Isolato all'inizio di dicembre, il virus più comune di questo inverno è l'AH3N2, compreso nel vaccino di quest'anno. Il picco è atteso per la metà di gennaio, con la riapertura di scuole e uffici e le temperature rigide. «Non siamo certi che quelli che abbiamo davanti agli occhi in questi giorni siano davvero casi di influenza – sottolinea la responsabile del Pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea, Marina Morello –. Teniamo conto che l'influenza non passa in pochi giorni ed è una cosa seria per cui è sempre meglio vaccinarsi, a maggior ragione se si hanno malattie croniche, e può avere complicazioni importanti». Al Pronto soccorso, dove comunque le chiamate esplodono quando si entra nel pieno dell'epidemia, gli accessi si mantengono dai 95 ai 120 al giorno, nella media stagionale. I primi sul campo ad avere il polso della situazione sono i farmacisti e i medici di famiglia. «Stanno aumentando i casi di vomito, nausea e dissenteria, nei bambini come negli adulti – spiegano dalla farmacia Fasano di via Palestro –. La cura? Fermenti lattici o sintomatici specifici nei casi più difficili. Che sia questo l'inizio dell'influenza lo sapremo nei prossimi giorni». Simile fotografia del momento anche secondo la farmacia Piovera di via Torino: «Aspettiamo la fine di questa settimana per avere un quadro più chiaro». Roberto Venesia, medico di famiglia a Borgofranco, da Capodanno vede una media di 60 pazienti tutti i giorni. «Ho fatto caso a una maggiore incidenza di patologie virali gastrointestinali e da raffreddamento proprio in soggetti giovani – dice –. E questo in effetti fa pensare all'influenza vera e propria». In ogni caso valgono i consigli che i medici ripetono ogni anno. Evitare i luoghi affollati e gli sbalzi di temperatura, lavarsi le mani spesso, mangiare frutta e verdura. Attenzione ai bambini sotto i 5 anni, gli anziani, i malati cronici e in particolare i diabetici e le persone con cardiopatie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA