Sette anni da numero due con la prefazione del Papa
ROMANO «Con questo volume, il cardinale Tarcisio Bertone consegna a coloro che sono impegnati nel servizio diplomatico della Santa Sede, e non solo, un'abbondante serie di riflessioni sulle principali questioni che riguardano la vita della comunità delle nazioni e toccano da vicino le aspirazioni più profonde della famiglia umana: la pace, lo sviluppo, i diritti umani, la libertà religiosa, l'integrazione sovranazionale». Con queste parole, scritte nella sua prefazione al libro, Papa Francesco ha voluto dare il suo autorevole imprimatur ed un pubblico riconoscimento del lavoro svolto per sette anni alla guida della Segreteria di Stato Vaticana al cardinaleTarcisio Bertone, che ha firmato la pubblicazione: "La Diplomazia Pontificia in un mondo globalizzato", edito dalla Libreria Editrice Vaticana. Nelle 540 pagine del libro, il professor Vincenzo Buonomo, ordinario di Diritto Internazionale e Organizzazione internazionale della Pontifica Università Lateranense, ha raccolto parte degli interventi, discorsi e scritti del cardinale Tarcisio Bertone tenuti in varie sedi della comunità Internazionale nei sette anni (dal settembre 2006 al giugno 2013) nei quali ha ricoperto il prestigioso incarico di primo collaboratore di Papa Benedetto XVI. Il libro è stato presentato il mese scorso a Roma, nell'aula nuova del Sinodo della Città del Vaticano. Per la varietà dei temi trattati in diversi ambienti diplomatici ed istituzionali internazionali dei cinque continenti, il volume può essere suddiviso in sette parti: La Santa Sede nella Comunità delle Nazioni; Diplomazia e diplomatici pontifici; Costruire condizioni di Pace; La dignità umana fondamento di diritti; Una garanzia internazionale alla libertà religiosa; Solidale condivisione per lo sviluppo dei popoli; L'Europa in cammino verso l'unità. Tra i vari interventi contenuti nel volume ci sono alcuni Messaggi Pontifici inviati a nome del Santo Padre dal Segretario di Stato Bertone. Una raccolta di documenti «di un fecondo settennato aperto ai valori fondanti della comunità internazionale», come lo ha definito, in una dedica, lo stesso porporato, che ha voluto lasciare una traccia del suo lavoro dopo aver lasciato l'incarico al suo successore, l'arcivescovo monsignor Pietro Parolin, vicentino di 58 anni che ha coronato la sua carriera diplomatica con la nomina a Segretario di Stato di Papa Francesco. «La storia - ha sottolineato Papa Francesco al termine della sua prefazione - renderà evidente l'intensa azione del cardinale Bertone, che ha dimostrato anche di avere la tempra piemontese del gran lavoratore che non lesina nelle fatiche nel promuovere il bene della Chiesa». Sandro Ronchetti