È morto l'imprenditore intossicato in azienda

CHIVASSO. Non è stata accertata l'origine dell'incendio che nella notte di Capodanno ha completamente distrutto due cassonetti della raccolta differenziata in via Dante. Dai primi accertamenti effettuati dai carabinieri della stazione di Chivasso sul posto non è stato trovato del liquido infiammabile e neppure un innesco. E' molto probabile un'azione vandalica, magari di qualche gruppo di giovani che hanno a lungo armeggiato con botti e petardi per le vie del centro. Cassonetti in fiamme anche ad Ivrea, nel quartiere Bellavista ed in Alto Canavese, a Borgiallo, in via Pianezze, angolo Cascina Pinelli. BOSCONERO È durata 21 giorni la sofferenza di Gianni Annese, 66 anni, l'imprenditore torinese, titolare della ditta Eurosider di Bosconero. Da giovedì 12 dicembre era ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Martini Nuovo di Torino in seguito all'inalazione accidentale di prodotti caustici mentre lavorava nel suo laboratorio. Respirare quello che con ogni probabilità si era trasformato in un mix tossico, gli aveva causato una sindrome da stress respiratorio acuto, la cosiddetta Ards . Gianni Annese si è spento nella tarda serata del 2 gennaio in ospedale dove era stato accompagnato dalla moglie la mattina dell'incidente. L'uomo era stato colto da malore dopo qualche ora, quando aveva già raggiunto la sua abitazione ed aver lasciato l'azienda. Per questo a portarlo al pronto soccorso del Martini nuovo era stata la moglie. La sindrome si sviluppa infatti entro le 24-48 ore dall'evento patologico. Le condizioni dell'imprenditore si erano rilevate subito molto gravi: sottoposto a cure intensive nel tentativo di superare il grave danno subito dai polmoni, l'uomo ha lottato con tutte le sue forze. Purtroppo giovedì scorso è subentrata un'insufficienza respiratoria acuta ed il suo cuore non è riuscito a superare la crisi. Ulteriori accertamenti sono stati effettuati dagli ispettori dello Spresal dell'Asl/To4, che avevano svolto sopralluoghi ed analisi subito dopo aver avuto notizia dell'infortunio. Dagli accertamenti disposti finora risulterebbe che Gianni Annese, esperto nel maneggiare sostanze e solventi da utilizzare per la pulizia di macchinari industriali, era al lavoro nel laboratorio della ditta, quando si sarebbe creata una nube di gas tossica. L'imprenditore lo aveva capito: era subito uscito dal locale dopo aver spalancato tutte le finestre. Aveva anche avvisato il personale di non entrare all'interno. Poi aveva continuato a lavorare senza accusare apparentemente disturbi. La crisi respiratoria è subentrata quando Annese aveva fatto ritorno a casa. Nel giro di poche ore la situazione era precipitata: l'imprenditore faceva fatica a respirare e la moglie lo aveva quindi accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale Martini Nuovo. Qui dopo una prima visita e i primi esami da parte del medico di turno, era stato ricoverato nel reparto di rianimazione del nosocomio con una prognosi riservata. L'ospedale ha informato la Polizia che a sua volta ha avvisato lo Spresal. Resta da chiarire cosa abbia inalato Gianni Annese: le sostanze caustiche utilizzate non avrebbero potuto causare una stress respiratorio così grave. L'ipotesi è che si sia verificata una reazione chimica tale da causare l'insufficienza respiratoria acuta. La ditta Eurosider, che si trova nella zona industriale di Bosconero, è specializzata proprio nella produzione di solventi. Lydia Massia