Il Capodanno 2013 grande spot per la Valle
La notte di San Silvestro è stata molto impegnativa per gli uomini del 118, personale medico e paramedico. Gli operatori della centrale unica nella notte di Capodanno hanno risposto ad oltre 100 chiamate. Trenta le persone che sono arrivate al pronto soccorso del Parini di Aosta tra la mezzanotte e le 8 di mercoledì mattina, 1 gennaio. Sono 8 le persone finite in pronto soccorso in evidente stato di ebbrezza, tra di loro anche un minorenne. In pratica hanno dovuto far ricorso alle cure mediche per aver ingurgitato quantità industriali di alcool. Tre i ricoverati per una rissa, anche questa scatenata da protagonisti vistosamente alticci: due maggiorenni e una ragazza minorenne: visitati, curati e dimessi. Un donna di 48 anni ha avuto un incidente stradale verso le 1,30 sulla statale 27, all'altezza di Signayes. Non è grave e ha riportato qualche contusione ed è ricoverata in osservazione. Nessun ferito per i botti. di Mauro Giubellini wBARD Un capodanno col tutto esaurito in Valle d'Aosta. Feste di piazza, fiaccolate, spettacoli e animazioni per grandi e piccoli hanno caratterizzato il passaggio al nuovo anno intrattenendo le migliaia di turisti presenti nei comprensori sciistici. E per la Vallée è arrivata anche la ribalta televisiva, con la diretta tv di Raiuno. L'anno che verrà, in diretta da Courmayeur, condotta da Carlo Conti che ha visto protagonisti sugli schermi decine di ospiti. Tra questi Violetta, star internazionale e idolo dei giovanissimi. Accanto alla musica, la comicità e le numerose cartoline girate in varie località, e i collegamenti con il nuovo Saint-Vincent Resort & Casinò. Il riscontro è stato altissimo in termini di audience. I dati forniti dalla Rai parlano di una media di 6 milioni 773 mila spettatori con uno share del 37,69 per cento per la prima parte della serata (fino all'una, circa) e di una media di 4milioni 383 mila spettatori per uno share del 44,88 per cento per la seconda parte (dall'una alle due), mentre a mezzanotte sono stati 11 milioni 415mila 670 - share del 61,8 per cento - gli italiani che hanno brindato con Carlo Conti seguendo L'Anno che verrà. Ascolti quindi ancora superiori a quelli fatti registrare nelle due precedenti edizioni. A commentare il successo del Capodanno Rai è il presidente della Regione, Augusto Rollandin: «Come già evidenziato nelle precedenti edizioni l'accordo fatto con la Rai ha dimostrato di essere stato una scelta vincente. E' questo il ruolo dell'amministrazione: investire sul territorio per fare sistema, per creare i presupposti affinché gli operatori economici possano inserirsi e diventare protagonisti». Anche l'Assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, esprime la propria soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti: «Anche quest'anno la Valle d'Aosta ha avuto una vetrina di prestigio su Rai1 che ha riacceso i riflettori sulla nostra realtà e che si è concretizzata in numeri molto positivi, non soltanto parlando di telespettatori, ma analizzando a caldo anche i primi riscontri di presenze turistiche. Promozione e comunicazione sono infatti elementi sinergici per poter lanciare l'immagine della nostra Valle e attirare clientela italiana e straniera». Ed è riuscito anche il primo Capodanno al Museo organizzato dal Forte di Bard. Esauriti i 300 posti a disposizione, con tanti giovanissimi che hanno affollato le sale espositive del polo museale per l'occasione aperte sino alle 3 del mattino. I festeggiamenti in Valle non hanno avuto alcuna conseguenza al contrario di altre località italiane. Non si è registrato infatti alcun ferito per i botti di Capodanno. Tre gli accessi al pronto soccorso di Aosta per un'aggressione (due maggiorenni e un minorenne visitati e dimessi), otto quelli per abuso di alcol (tra i quali un minorenne) e uno per incidente stradale (una 48enne con contusioni non gravi). Oltre all'aspetto festaiolo e sportivo (record di presenze anche sulle piste da sci) la Valle d'Aosta si è distinta in questo fine anno anche per la qualità degli eventi culturali, dal teatro alle mostre. Merita una citazione, visto l'importante flusso di visitatori e le ottime recensioni ottenute la nuova tappa italiana della mostra World Press Photo, risultato del più importante concorso internazionale di fotogiornalismo organizzato dal 1955, dalla World Press Photo Foundation, organizzazione indipendente senza scopo di lucro con sede ad Amsterdam. «L'esposizione presenta le immagini più rappresentative che per un anno intero hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo - si legge nel comunicato di presentazione dell'avvenimento - In questa edizione hanno partecipato 5.666 fotografi provenienti da 124 Paesi, per un totale di 103.481 immagini selezionate. La mostra tocca ogni anno 45 paesi e oltre 100 città. Una giuria internazionale e politicamente indipendente, formata da professionisti illustratori, fotografi e rappresentanti di agenzie di stampa, è chiamata a esprimersi su decine di migliaia di domande di partecipazione provenienti da fotogiornalisti, quotidiani e riviste provenienti da tutto il mondo». (ha collaborato A. Ambrosi)