Santa Cecilia, filarmonica in gran spolvero e premi

CASTELLAMONTE Super affollato l'atrio della scuola media Giacomo Cresto di Castellamonte per il classico concerto di Santa Cecilia, tenuto dalla Filarmonica Francesco Romana. Segno inequivocabile di quanto la banda continui a riscuotere successi in città grazie alla bravura (e professionalità) dei musici diretti dal maestro Francesco Fontan. La formazione ha molte frecce al proprio arco e le sa usare benissimo. «Sul piano musicale – spiega il presidente Giacomo Spiller - , il pubblico ha apprezzato l'inserimento in formazione dei timpani e la novità della voce solista della clarinettista Chantal Gaido che nell'occasione ha eseguito "Don't cry for me Argentina" raccogliendo una vera e propria ovazione». Per capire quanta strada abbia fatto la filarmonica basta andare a spulciare nel repertorio proposto: dai classici come Wagner e Strauss, per poi spaziare nell'attualità con gli 883, per esempio, la canzone d'autore impegnato (Giorgio Gaber), le colonne sonore ("Mary Poppins") e i sempre evocativi spirituals. «Come da tradizione - aggiunge Spiller -, nel corso della serata sono stati consegnati vari riconoscimenti ai musici, ma è anche stato ufficializzato l'ingresso in banda del giovane Lucio Munari (suona il corno) che ha già superato brillantemente il primo esame di teoria e solfeggio al conservatorio di Torino». Tra i premiati, Cristian Oberto Tarena, Felice Squillace e Andrea Fegatelli per i 10 anni di banda, Manuele Tarizzo e Marco Pagliero (15 anni), Giuliana Bertagnolio (20 anni), Vittorio Lo Torto (55 anni) ed infine Lorenzo Vattaneo per i 60 anni di presenza nella banda musicale castellamontese. Un caloroso applauso ha salutato i tre musici che in questo mese hanno completato il loro percorso di studi, Fabrizio Ozzello (laurea in ingegneria civile), Sara Colombatto (laurea in tecnologie farmaceutiche) e Andrea Morello (laurea in ingegneria ambientale). Nell'intervallo tra un'esibizione e l'altra è stato presentato al pubblico il bellissimo quadro realizzato da Miro Gianola raffigurante la Casa della musica abbinata al viso di Giuseppe Verdi, avvolto nel tricolore. «Al vicesindaco Giovanni Maddio, presente alla serata – aggiunge Spiller – abbiamo rilanciato l'idea di poter utilizzare la palestra di piazza della Repubblica, in abbinamento alla Casa della musica, in modo che i castellamontesi possano usufruire di un locale aggiuntivo, idoneo, soprattutto per quelle iniziative che vengono promosse nel periodo invernale e che necessitano, appunto, di spazio adeguato per accogliere il pubblico». Dario Ruffatto