Via America guarda al futuro raccontando antiche storie

BOLLENGO Più che una nuova strada di accesso, via America, che si trova tra via Giovanni Cossavella, la chiesa parrocchiale e località Perno, sarà un ideale ponte di collegamento tra il passato ed il presente di Bollengo. Tra i bollenghini che tra la fine dell'800 e gli inizi del ‘900 tentarono la fortuna in America. Quelli che sono tornati. E quelli che non dimenticano. E che vogliono mantenere un legame con la terra d'origine. «La scelta di chiamarla in questo modo – spiega il sindaco Luigi Ricca – rispetto ad altre proposte, che erano state avanzate, come via 1° maggio, alpini, 11 settembre, sta nella volontà di rendere omaggio ai tanti bollenghini che sono andati in "Merica" (come la chiamavano). Tante storie raccontate nel volume Bollengo sul filo della memoria" che abbiamo presentato nei giorni scorsi. Sono più di mille i bollenghini che sono andati all'estero, soprattutto in America, alla ricerca di lavoro e di fortuna. L'intitolazione della strada a via America è quindi un omaggio a tutti gli emigranti bollenghini al loro coraggio, alla loro capacità di conquistarsi una fetta di fortuna nel mondo. Alcuni di loro sono tornati stabilmente in patria, come Antonio Rossetto, il proprietario del terreno interessato alla realizzazione della strada, che è nato a New York , ed è ritornato a Bollengo quando aveva due anni con i genitori». L'intitolazione della via è stata votata all'unanimità nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Lungo via America si affacceranno presto una ventina di nuove residenze comprese nell'intervento edilizio in fase di completamento. «In futuro – aggiunge il sindaco Ricca – con la realizzazione di un ponticello sul Rio Morto si potrà collegare la zona con la nuova strada già realizzata (al momento in sterrato) lungo la sponda sinistra del rio innestandola così in una rete viaria più ampia». Lydia Massia ©RIPRODUZIONE RISERVATA