Raid vandalico all'asilo
MONTANARO Hanno tra i 15 ed i 17 anni i sette ragazzini di buona famiglia denunciati dai carabinieri di Montanaro per concorso in danneggiamento. La baby gang sarebbe responsabile del raid vandalico, compiuto il 4 settembre, ai danni della pista ciclabile realizzata nel 2009 a scopo didattico nel grande giardino dell'asilo infantile Petitti, che si trova in via Caffaro 12, accanto ad altri istituti scolastici. I sette ragazzini, tutti residenti in paese ad eccezione del più grande, che abita a Foglizzo, hanno spaccato i cartelli e poi spruzzato dappertutto la schiuma degli estintori. Non contenti, hanno semidistrutto to alcuni tricicli e biciclette dei bambini ed alcuni arredi del giardino. Danni per poco meno di un migliaio di euro che i loro genitori dovranno ripagare all'ente asilo. A scoprire il raid vandalico era stata la mattina seguente la coordinatrice didattica che aveva subito avvisato il presidente del consiglio di amministrazione dell'asilo. Alessandro De Carlo, 60 anni, di Montanaro. Immediata anche la denuncia presentata ai carabinieri. In meno di una settimana, raccogliendo indizi da una serie di testimonianze e immagini dal sistema di videosorveglianza posizionato nel perimetro dell'asilo, i carabinieri sono risaliti ai ragazzi che portati in caserma avrebbero ammesso le loro responsabilità seppur dopo molte reticenze. «Purtroppo si tratta di un fenomeno in continua crescita - osserva il sindaco di Montanaro Marco Frola – a cui si assiste anche in altri centri. Il problema è il branco. Questi ragazzi sono di buona famiglia e presi singolarmente non farebbero mai niente di male. Ma quando sono insieme si trasformano. In loro scatta come una molla per dimostrare di essere coraggiosi, per lanciare un segnale di sfida alle istituzioni. E, invece, non si rendono conto del danno che procurano e dei rischi che corrono». «Ritengo conclude il sindaco - che una denuncia sia stata utile come esempio per capire l'errore che hanno commesso. E soprattutto per bloccare altri episodi simili. L' ente asilo poi fatto un grosso sforzo per la realizzazione di quel percorso nell'ambito del progetto Muoviti». Dispiaciuto per quanto accaduto il presidente dell'asilo. «Sono rammaricato per le famiglie - dice Alessandro De Carlo - È stata una bravata. Ed ora sono convinto che quei ragazzini abbiamo capito il loro sbaglio».