Cuomo riempie il Giacosa per la storia della sua Aquila
IVREA Si è regalato una grande festa, Tony Cuomo, per la presentazione del suo libro autobiografico "Il volo dell'Aquila", giovedì 12. Ha voluto tutti intorno a sé, la famiglia, i dipendenti, i clienti più fedeli, gli amici, i rappresentanti delle associazioni e delle realtà a vario titolo legate a lui, e li ha accolti nel teatro Giacosa dove è andata in scena la sua storia di eporediese più eporediese di tanti altri nati a Ivrea. La sua storia, narrata nella pagine curate da Fiorenza Presbitero, giunta da Milano apposta per la presentazione, si è avvalsa dei dotti e affettuosi commenti di tre professori universitari, Paolo Bosisio (in veste anche di padrone di casa, in quanto direttore artistico del Teatro), Giovanni Maggia e Franco Quaccia, e di un saluto del sindaco, Carlo Della Pepa. Una celebrazione in grande stile per il self made man di origine amalfitana che l'Aquila, in questo caso Nera, ha condotto a vette insperate. Una storia bella da leggersi, non solo perché acquistando il libro si contribuirà a sostenere la Caritas (a cui Tony ha destinato tutti i proventi), ma anche perché rivela un lato inedito di una persona che –è innegabile- tutti a Ivrea conoscono per la professione di ristoratore più noto in assoluto e per essere stato presidente dell'Ivrea Calcio e consigliere comunale per quasi 15 anni. "Il volo dell'Aquila" non è solo la storia di un emigrante che con le proprie mani ha costruito la propria fortuna, ma è un tributo anche agli affetti familiari, quelli venuti a mancare e quelli che ancora lo attorniano. Un tributo alla sua famiglia, alle figlie, Antonietta e Lucia, al nipotino Pietro e alla moglie Amalia, compagna di una vita. Alla festa per il suo libro Cuomo ha provveduto con la larghezza di sempre, facendo anche allestire, all'esterno del teatro, un ricco buffet con tanto di sottofondo musicale. (fr.fa.) GUARDA LA FOTOGALLERY SUL SITO www.lasentinella.it