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IVREA Tra i soci fondatori della Bottega de l'Incontro, Michele La Falce ha compiuto 50 anni d'arte e li ha voluti celebrare con la mostra 50 anni di pittura. Insieme, inaugurata sabato scorso, in Santa Croce, e visitabile fino a domenica tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19. Un'inaugurazione alla quale l'artista, di origine salernitana ed eporediese d'adozione, ha invitato i colleghi della Bottega, gli amici e tutte le persone che gli sono care: insieme, tutti, in mezzo i suoi quadri. Le opere di La Falce sono, lì, vivide di colori, un colpo d'occhio fiammeggiante che, dall'interno della chiesa, attrae, oltre le porte spalancate su via Arduino, i passanti che spesso si lasciano incantare dalla magia di quelle pennellate. Ci sono i ritratti femminili, le sue donne dal caratteristico collo allungato, quasi a cono, per le quali tutti lo conoscono. E poi fiori, paesaggi, scene di vita quotidiana, tradotti in una varietà di tecniche che rivelano la sua esplorazione/sperimentazione artistica a 360°. In due quadri c'è anche Connie, l'amatissimo dobermann: in uno pare in posa, nell'altro è felice, sulla spiaggia accanto alla pallina con cui giocava. «È stata un cane meraviglioso - racconta commosso La Falce -. Una presenza importante, nella mia vita. Una creatura che mi ha dato molto e che ancora oggi, pur scomparsa da tempo, è presente nella mia quotidianità e nel ricordo». Nel tempo i colori e il tratto dell'artista si sono fatti sfumati, fatti di pennellate rapide, istintive. Quasi a voler rendere soprattutto il movimento più che la raffigurazione stilisticamente perfetta. E la pittura si è fatta pensiero e ricerca pervasa da viva spiritualità. Cinquant'anni di attività, un anniversario importante che ha visto l'intervento inaugurale di Eugenio Pacchioli e la presenza dei poeti Vincenza De Ruvo e Gianpiero Perlasco che hanno letto, una, dei versi da una poesia di Lina Braga, l'altro una propria lirica dedicata a La Falce, dal titolo Mezzo secolo d'arte. «È stato un momento di grande intensità emotiva - ha commentato Perlasco -. Michele è un artista e un amico che merita davvero tutta la nostra ammirazione. Il suo lungo percorso artistico e il suo impegno con i pennelli, tuttora alimentato dalla sua sempre vivace curiosità, ne fanno davvero un esempio da imitare. Franco Farnè