«Aiutateci ad aiutare» Appello della S. Vincenzo
CUORGNÈ «Aiutateci ad aiutare». La crisi che continua a non mollare la presa costringe sempre più famiglie a dover bussare alle porte degli enti assistenziali, ma quelli che corrono sono tempi duri anche per le associazioni caritatevoli che, evidentemente, sussistono, oltre all'impegno gratuito e generoso di un piccolo esercito di volontari, grazie alle offerte. E all'approssimarsi delle festività natalizie è un accorato, pressante appello quello che viene lanciato dai 18 confratelli e dalle consorelle della Conferenza di San Vincenzo de Paoli della parrocchia di San Dalmazzo di Cuorgnè. La sede ubicata nei locali dell'oratorio di via Tealdi, aperta a scadenza quindicinale il martedì dalle 9 alle 11.30 per la distribuzione dei pacchi viveri ed ogni martedì dalle 15 alle 16.45 per la distribuzione del vestiario, costituisce un punto di riferimento insostituibile per la cittadina altocanavesana, ma non solo. Oltre che aiuti materiali, alla San Vincenzo, si può sempre trovare una parola di conforto, essere ascoltati, accompagnati ai servizi sociali, reperire informazioni su altri servizi esistenti sul territorio. «Dall'inizio di questa interminabile crisi - spiegano il presidente e il vicepresidente, Cesare Peradotto ed Adriano Ronchetto -, abbiamo registrato un incremento di richieste di aiuto pari all'80% e chissà quante altre famiglie soffrono e affrontano in dignitoso silenzio situazioni di disagio. Nel 2012, abbiamo beneficiato di un contributo della Provincia di Torino denominato Progetto Famiglia di 10.414 euro e di offerte di nostri benefattori per 23.788 euro che ci hanno permesso di intervenire sia nell'acquisto di prodotti alimentari che in altri interventi di sostegno. Ma nel 2013 le entrate sono drasticamente diminuite e ad oggi non siamo più in condizioni di acquistare quei prodotti alimentari necessari e ad intervenire nelle necessità più urgenti». Gli assistiti sono per un 50% di nazionalità italiana e per il restante 50% di origine straniera, in netta prevalenza marocchini, ma anche cinesi e rumeni, con un considerevole aumento di richieste di aiuto da parte dei nostri connazionali che negli ultimi periodi ha registrato una crescita esponenziale attestabile intorno al 20%. Nel 2012, la San Vincenzo di Cuorgnè ha distribuito 3mila 465 borse alimentari che hanno contribuito ad aiutare, seppure in minima parte, 133 famiglie per un totale di 421 persone. Quest'anno, da gennaio a fine novembre, sono già stati 3.458 i pacchi viveri consegnati per 150 nuclei familiari, formati complessivamente da 463 persone con un incremento del 12%. Ma non basta più. Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA