Ucraina, il premier apre al dialogo
KIEV Nell'Ucraina in tumulto per lo stop all'accordo di associazione con l'Unione europea, il premier Mikola Azarov tende la mano ai manifestanti pro-Ue e apre al dialogo, con la condizione che si metta fine ai presidi e all'occupazione degli edifici di governo. Un altro segnale di distensione Azarov lo ha lanciato ieri mattina in Parlamento chiedendo scusa a nome del governo e del presidente Viktor Ianukovich per le violenze delle teste di cuoio che hanno causato decine di feriti. L'esecutivo ha quindi incassato la fiducia: nonostante un principio di emorragia di deputati dal partito di maggioranza, solo 186 parlamentari hanno votato contro, 40 in meno del quorum. La decisione ha deluso i più di 7mila dimostranti che presidiavano il palazzo. Qualche testa però salterà: Azarov ha annunciato «un importante rimpasto di governo». Ad auspicare una soluzione pacifica è anche la comunità internazionale: la Ue che ha invitato «alla calma» e i ministri degli Esteri della Nato hanno condannano «l'eccessivo uso della forza nella repressione delle proteste pacifiche».