Cura all'estero e rimborso in Italia: ora si può
Presto sarà possibile curarsi anche in altri Paesi Ue. Il Consiglio dei ministri ha dato oggi il via libera alla "Schengen sanitaria", approvando il decreto legislativo per il recepimento delle direttive europee sulle cure transfrontaliere. Si tratta della direttiva 2011/24, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, e della direttiva 2012/25 che prevede il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro. Sarà dunque consentito recarsi in un altro Stato membro al fine di ricevere cure ed ottenere al proprio rientro il relativo rimborso. Il rimborso, si precisa nel comunicato pubblicato sul sito del governo, «avverrà alle condizioni e nei limiti stabiliti dalla legislazione dello Stato di appartenenza dell'assistito». I costi relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera saranno rimborsati o direttamente pagati dallo Stato membro di affiliazione in misura corrispondente ai costi che il sistema avrebbe coperto se tale assistenza sanitaria fosse stata prestata nello Stato membro di affiliazione, senza che tale copertura superi il costo effettivo dell'assistenza sanitaria ricevuta». Sarà inoltre agevolato il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato. Per essere utilizzate le ricette dovranno contenere precisi dati, con specifiche caratteristiche e contenuti.