Vische, gregge distrugge le rape

VISCHE C'è un problema pascolo selvaggio nel territorio comunale di Vische, nonostante il divieto. Sull'argine del fiume Dora Baltea tra il Comune di Vische e Strambino, all'inizio delle strade che conducono alle frazioni Luisina e Monessa, all'altezza dei ponti di frazione Mombello e Regione Gorera, oltre all'imbocco di frazione Deserta e regione Prelle, verso Caluso e Mazzé sono infatti stati posti cartelli dalla polizia rurale in cui si vieta espressamente il pascolo sul territorio di Vische. Nonostante ciò però, nelle notti scorse, un gregge ha recato gravi danni, calcolabili in poco più di un migliaio di euro, alla coltivazione della rapa in frazione Luisina. Da quest'anno un gruppo di vischesi ha cercato, attraverso un ambizioso progetto, di riportare alla luce gli antichi fasti di una coltura d'eccellenza da queste parti. Anticamente infatti, la popolazione vischese utilizzava questo ortaggio sia per cucinare ottimi piatti, come ad esempio rape e salsiccia o gli agnolotti alle rape, sia come rimedi naturali per la tosse. Che il progetto della coltura delle rape sia valido, lo dimostra anche la recente visita del docente Ferrero dell'Università di agraria di Torino per studiarne le proprietà ed i modi di coltivazione. Così all'inizio del mese di agosto sono state piantate rape in 3mila metri quadrati, equamente suddivisi tra la frazione Luisina, con il terreno di proprietà di Franco Baro e frazione Briola, su di un terreno comunale situato in via don Frola. «Andavo a vedere come crescevano le rape ogni giorno – dice il proprietario del terreno di frazione Luisina, Franco Baro afferma – venerdì mattina mi sono trovato la brutta sorpresa. Ho trovato moltissime piante con le foglie rosicchiate e la rapa divelta dal terreno, cosa atipica, in quanto questo ortaggio lo si raccoglie dalla terra. La sera prima ho visto delle luci, poi al mattino osservando attentamente il terreno mi sono accorto delle orme inconfutabili di pecore o comunque animale da gregge». (lo.po.)