Libera, un anno di impegno contro le mafie
IVREA L'obiettivo era quello di creare, negli spazi dell'Albero della Speranza, in via Arduino 41, un luogo vivo e aperto di condivisione, dedicato completamente alla cultura della legalità e, in un anno, il presidio di Libera è riuscito a raggiungerlo, traducendone i locali in un punto di riferimento aggregativo a disposizione di tutti. Un anno che è stato festeggiato lo scorso con un brindisi –presenti tra gli altri, le referenti di Libera Ivrea e Canavese, Lucia Grillo e Laura Rocchietta- a tutte le iniziative che vi hanno trovato sede e che ve la troveranno in futuro. «Abbiamo trasformato questo negozio storico in uno spazio sociale dove hanno sede molte attività a partire da quella di Radio Abawalla, la web radio creata dai ragazzi del presidio Domenico Noviello che, in pochi mesi, ha entusiasmato e coinvolto tantissimi giovani eporediesi», spiega Armando Lanzaro uno dei giovani del presidio e tra i fondatori della radio. E aggiunge: «In questi 12 mesi il nuovo Albero, messoci a disposizione da Gloria Ponzetto, la prima, in città, a promuovere i prodotti sponsorizzati da Libera, è ulteriormente cresciuto grazie alle conoscenze e all'entusiasmo di tutte le persone che lo frequentano e che sono al tempo stesso fruitori e parte attiva di questo spazio». Centro culturale con la sua biblioteca di libri sulla legalità e la lotta alle mafie, sede di eventi, conferenze e laboratori per bambini, luogo dove i giovani possono apprendere le competenze necessarie per schiudersi ad alcune nuove professionalità: la sede di via Arduino significa tutto questo e molto di più. «Tra le iniziative più importanti – elenca Lanzaro - la creazione della piattaforma politica L4, che ha permesso un confronto tra i candidati alle ultime amministrative e che speriamo di riuscire a rendere sempre più uno spazio per la città, e #coglilaprimavera, il giornale creato da un gruppo di ragazzi sulle iniziativ di Libera e su questioni riguardanti la legalità». La sede è aperta 6 giorni su 7, dal lunedì al sabato, dalle 16 alle 19 e per tutto il tutto il periodo natalizio osserverà anche l'apertura straordinaria, alla domenica, per favorire la conoscenza e la vendita dei prodotti provenienti dalle terre confiscate alle mafie che, anche confezionati in eleganti cesti regalo, potranno essere un idea per un dono intelligente, sotto il segno della legalità. Cosa porterà l'anno nuovo? L'intitolazione della sala più grande della sede a Domenico Noviello, magari alla presenza del figlio Massimiliano. (fr.fa.) GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO www.lasentinella.it