Piera ha salutato i clienti con il sorriso
PONT-SAINT-MARTIN Il tessuto commerciale dei paesi registra trasformazioni sempre più repentine, con attività che aprono e che chiudono a ripetizione. In un contesto così variabile ci sono però chiusure che fanno più notizia di altre. Accade ogni qualvolta cessa un'attività guidata per oltre trent'anni dalla stessa persona. E se questa persona ci mette un entusiasmo e una passione oggi sempre meno comuni, allora i motivi per raccontare la sua storia diventano tanti. Piera Vair Piova a fine ottobre ha abbassato per sempre le saracinesche del suo negozio di calzature e pelletteria in via Emile Chanoux, cuore commerciale di Pont-Saint-Martin. Un'avventura imprenditoriale al femminile durata più di 35 anni. Guardarsi indietro, ripercorrere con la memoria questo arco di tempo bagna di emozione gli occhi di Piera, donna del fare, concreta, poco avvezza ai convenevoli. Piera ha riaperto per qualche minuto le porte del suo negozio per rivivere i momenti più significativi della sua storia di imprenditrice, di donna e di mamma. Nativa di Carema, anche lei ha vestito i panni della Ninfa nel Carnevale del 1979: «Ho dedicato la mia vita al lavoro, l'ho fatto con voglia, con passione - racconta - soprattutto quando si avvicinavano le feste e dovevo addobbare le vetrine, per me era motivo di orgoglio, cercavo di farlo al meglio. La motivazione non mi è mai mancata anche perché quando il 9 settembre del 1978 ho aperto, ho realizzato un sogno accompagnato ora dall'inevitabile dispiacere della fine». Piera è una delle tante mamme che non senza sacrifici ha saputo coniugare lavoro e famiglia: «Nella mia vita non c'è stato spazio per altro; da una parte l'attività, dall'altra i miei figli, Carla e Walter. In negozio momenti belli si sono alternati ad altri più difficili ma credo faccia parte del ciclo delle cose - prosegue Piera - La crisi attuale l'ho sentita eccome e mi stupisce chi afferma il contrario tentando di minimizzare, ma le soddisfazioni non sono mai mancate. Il mio bilancio, giunta a questo punto, è positivo». Piera lo dice con un sorriso guardando negli occhi la figlia intenta ad aiutarla. Un po' di malinconia ma nessun commiato particolare. Per ringraziare gli affezionati clienti Piera ha scelto il modo e il mezzo per lei più diretto: un grande smile stampato su un poster accompagnato da un grazie affisso in vetrina. Quella vetrina che in questi 35 anni ha fatto e disfatto centinaia di volte e che tanti meritati motivi di orgoglio gli ha regalato. Amelio Ambrosi