Terrore nel condominio del Pedaggio
CUORGNÈ Un incubo. È quello che sta vivendo da alcune settimane una coppia di coniugi di Cuorgnè. Qualcuno, a cui evidentemente Ignazio Cordero, 69 anni, e la moglie, Bambina Gentile, 64 anni, non devono stare particolarmente simpatici, li sta perseguitando. La coppia abita in un alloggio al piano terreno del complesso in edilizia popolare di via Valle Sacra, in località Pedaggio. Una vita normale, scandita dai ritmi abituali, fino all'arrivo del misterioso personaggio che, a più riprese, ha cercato di dar fuoco alla loro casa, danneggiato l'auto e, stando a quanto asserito dai due pensionati, avvelenato il loro cane. «Tutto è cominciato giovedì 31 ottobre quando, al mattino, ci siamo svegliati e abbiamo rinvenuto morto il nostro cane, un meticcio di nome Lisa, avvelenato – spiegano i coniugi Cordero -. Qualche giorno dopo, abbiamo notato dei segni di bruciature sulla porta dell'appartamento, mentre dal giardinetto che avevamo creato davanti a casa sono stati strappati tutti i fiori». Ignazio e Bambina hanno sperato che si trattasse di fatti sporadici. Fino a mercoledì 6 novembre. «Tutte le quattro ruote della mia Fiat Panda, che parcheggio la sera davanti casa, era state bucate la notte precedente – riferisce Cordero –. E tre giorni dopo, sabato 9, qualcuno ha messo uno straccio imbevuto di alcol nella marmitta dell'utilitaria dandole fuoco. Fortunatamente, le fiamme si sono subito spente. Lunedì 11, poi, è stato appiccato il fuoco sul retro della casa e sono andati distrutti nell'incendio mobiletti ed altro materiale che avevamo stoccato». Per spegnere le fiamme che hanno annerito le mura esterne ed i balconi dei piani superiori, peraltro non ancora abitati, sono intervenute squadre di Vigili del fuoco di Cuorgnè, Ivrea e Torino. Sul posto sono arrivate anche pattuglie dei carabinieri di Cuorgnè ed Ivrea. Ma non è finita. «Domenica 17 – raccontano, ancora, i coniugi Cordero – , abbiamo nuovamente trovato bruciacchiata la porta dell'alloggio sulla quale erano state disegnate, con un pennarello rosso, due croci, mentre sul pianerottolo erano stati sparsi dei vermi. E la domenica successiva, 24 dicembre, verso le 3 di notte le fiamme hanno avvolto la cassetta contenente i contatori della luce, saltati, lasciando al buio parte del condominio. E in serata, nuovamente hanno tentato di bruciarci la Panda». «Non sappiamo più cosa fare – dice, con le lacrime agli occhi, Bambina Gentile –. Non abbiamo nemici, nè litigato con nessuno. Siamo ormai paralizzati dalla paura» I carabinieri, a cui sono state sporte cinque denunce, indagano. Dario Ruffatto ©RIPRODUZIONE RISERVATA