Mai più rubinetti a secco causati dai black out elettrici

CUORGNÈ Mai più rubinetti a secco a Cuorgnè se non per emergenze vere che, in quanto tali, sono sempre complesse da affrontare e risolvere. È finalmente realtà l'installazione di un sistema di teleallarme idoneo ad avvisare immediatamente il personale della Società canavesana acque del Gruppo Smat in caso di blackout elettrico. Il dispositivo permetterà di controllare il generatore ausiliario del pozzo ubicato in frazione Campore che alimenta la rete idrica della città. Dovrebbe, in sostanza, essere stata trovata la soluzione ai guasti di natura elettrica, ripetutisi per ben due volte nell'arco di un paio mesi a cavallo tra settembre e novembre che hanno impedito l'erogazione dell'acqua suscitando il disappunto, per usare un eufemismo, dei cittadini che nell'era di internet hanno utilizzato i social network per manifestarlo. Lo stesso sindaco, Beppe Pezzetto, proprio in occasione dell'ultima emergenza idrica, aveva promesso su facebook che si sarebbe immediatamente attivato nei confronti della Sca, società del Gruppo Smat che gestisce l'acquedotto cuorgnatese, per chiedere spiegazioni e sollecitare la struttura ad utilizzare le tecnologie per prevenire ulteriori disservizi. Puntuale è arrivata la risposta da parte del gestore dell'acquedotto che, oltre ad illustrare nei dettagli il motivo del disguido, ha comunicato al primo cittadino l'installazione del sistema in grado di segnalare il manifestarsi di eventuali anomalie. «Devo ringraziare il personale della Sca, ed in particolar modo il dottor Pasquale Mazza - afferma Pezzetto -, per la risposta veloce e, soprattutto, per il monitoraggio che, certamente, ridurrà il rischio di disagio ai cittadini in casi di interruzioni non pianificate e, probabilmente, anche i costi degli interventi stessi». (c.c.)