C'è un Canavese che vince Nell'Ict boom di imprese
di Simona Bombonato wIVREA Un settore in crescita. Sono 213 le imprese e 3.200 gli addetti in Canavese nell'Ict. Le aziende sono aumentate del 15% negli ultimi cinque anni. In controtendenza, quindi, rispetto a come si presentano oggi altri comparti produttivi spazzati via dalla crisi. Numeri che aprono una finestra sul futuro con un occhio al passato olivettiano che ha segnato per sempre la storia industriale e la memoria di una città, Ivrea, e di un intero lembo di Piemonte: una boccata di ossigeno le cifre dell'Ict secondo l'istantanea fornita da Confindustria Canavese. Ict è l'acronimo che sta per Information & communication technologies, ovvero Tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Realtà che qui ha le carte in regola per andare lontano e portare avanti la tradizione. Sul campo lo stanno dimostrando tutti i giorni tante piccole aziende virtuose del territorio, riuscite a farsi conoscere anche all'estero con prodotti e soluzioni innovative. È proprio per non disperdere questo patrimonio di idee e tecnologie che Confindustria Canavese ha dato vita la primavera scorsa al Gruppo Ict Confindustria, l'unico in Piemonte dopo quello di Torino. Gruppo del quale è stato definito il consiglio direttivo con a capo il presidente Valerio Dagna (Ivrea) e il vice Diego Salato (Rivarolo), e a seguire nel ruolo di consiglieri Lucio Banfi (Ivrea), Paolo Conta (Strambino), Alessandro Prinzis (Montalto Dora), Federico Ranfagni (Ivrea), Daniele Vernetti (Torino). L'obiettivo del Gruppo Ict è quello di coordinare gli operatori in un unico brand competitivo sul mercato anche internazionale. «In Canavese – spiegano da Confindustria – l'Ict è una realtà molto consistente e rappresenta uno dei principali assi economici ancora suscettibili di sviluppo. Qui le imprese sono vive e floride perché hanno saputo specializzarsi». Net surfing, azienda di Ivrea che fa capo a Dagna, per esempio, ha messo a punto il primo portale italiano per camperisti (camperonline.it) e oggi conta qualcosa come 60mila utenti registrati. E poi l'esperienza di Incomedia, altra azienda di Ivrea che sette anni fa aveva lanciato Web site, il software made in Ivrea per fare un sito internet da soli, seguendo cinque passaggi. Lo stesso che poi si è evoluto in tantissime versioni valendo a Incomedia la partecipazione insieme ad altre 40 imprese italiane su 350 alla selezione per l'Eu gateway programme in Giappone, organizzato tre anni fa dall'Unione europea. Non ha dubbi il neo presidente Dagna: «L'Ict in Canavese – osserva Dagna – è una realtà con caratteristiche tali da poter contribuire in modo rilevante all'innovazione del Paese». Ma c'è un ma. Prima di tutto le dimensioni di imprese che qui superano di rado i 15 dipendenti. Cosa che, continua Dagna, «è sempre di più un ostacolo nella misura in cui il mercato dei clienti più grossi tende a chiedere fornitori altrettanto sviluppati. Inoltre le dimensioni ridotte complicano gli investimenti continui in ricerca e sviluppo. Da qui nasce la necessità di promuovere la sinergia e le forme di collaborazione, condizione fondamentale se si vuole stabilire un canale di comunicazione costante tra imprese ed enti di ricerca e avviare attività di internazionalizzazione e formazione». Prossimo appuntamento, il 5 e 6 dicembre a Ivrea per il Forum Ocova Alpmednet organizzato da Confindustria con Torino Wireless, mentre è già partita la realizzazione di una mappa delle competenze informatiche Made in Canavese.