L'azienda paga in busta le idee ai suoi dipendenti
VOLPIANO Si dice - e forse è vero - che il mercato delle idee non conosce crisi. Lo sanno bene alla Cast, solida realtà produttiva volpianese, leader nel settore dei raccordi oleodinamici, che da qualche tempo ha tradotto questo concetto in incentivi tangibili nella busta paga dei propri dipendenti. Lo strumento innovativo adottato dall'azienda ha presto assunto il nomignolo di cassette delle idee, né più né meno che una buca delle lettere posta in un angolino, dove ogni dipendente può infilare le sue proposte, ricevendo in cambio un premio in denaro nella busta paga. Ma c'è di più: nel regolamento che disciplina i premi vige anche il criterio meritocratico. Per fare un esempio, se anche una proposta viene bocciata dalla dirigenza ma risulta pertinente, al dipendente vengono corrisposti cento euro nella busta paga successiva. Una proposta accettata, che risulti migliorativa del lavoro (o della sicurezza) nel reparto ottiene fino a 300 euro, mentre se migliora l'intero stabilimento viene ricompensata con una somma fino a 500 euro. E' Francesco Ronco, presidente del consiglio d'amministrazione, ad illustrare la filosofia alla base dell'iniziativa intrapresa. «Non si tratta di semplici incentivi ai dipendenti - afferma - Ma di una precisa politica aziendale. Le maestranze sono le prime risorse di una realtà come la nostra, conoscono meglio di chiunque altro pregi e limiti della produzione e possono meglio di altri elaborare proposte che si ripercuotono in modo utile sia sul lavoro che sulla sicurezza interna».Ogni dipendente, dunque, nella visione del management della Cast può contribuire a decisioni generalmente ad appannaggio esclusivo delle figure apicali. E l'iniziativa, finora, stando ai numeri contenuti nei bilanci aziendali (tra i 30 e i 50 milioni di euro di fatturato l'anno, anche in tempo di crisi), sembra dare i suoi frutti. «Il confronto con i dipendenti non è una novità assoluta - sintetizzano i manager - ma farlo di ventare uno strumento di lavoro di stimolo reciproco, forse sì». E nei giorni in cui la leggenda di Adriano Olvetti, raccontata in una fiction, ha fatto record di ascolti, questa piccola storia, che arriva da Volpiano, assume una valenza particolare.