La crepa è riparata ma la classe non rientra in aula
RIVAROLO L'aula della prima B della scuola elementare di via Roma, a Rivarolo, non è più agibile dall'inizio di settembre. Da tre mesi i bambini fanno lezione all'interno dell'aula multimediale, l'unico spazio disponibile in attesa che una perizia definisca la solidità della struttura. Il pavimento della classe al piano terra era percorso trasversalmente da una crepa che da una colonna si spingeva fino al centro della stanza. La fessura è stata sigillata, ma ad oggi non ci sarebbe nessun documento che comprovi la solidità del pavimento. La scorsa settimana, la dirigente scolastica, Maria Assunta Gruosso, aveva invitato i bambini a ritornare nella vecchia classe, ma aveva trovato la ferma opposizione dei genitori. «Se la preside sposta la classe in assenza dei documenti – si sfoga una mamma – sono pronta a tenere mia figlia a casa. Vogliamo avere la certezza che sia tutto a posto». Conferme, al momento, non ci sarebbero e la dirigente scolastica preferisce non soffermarsi sulla questione. «La vicenda - confida - è stata segnalata al Comune e spetta a loro risolverla». Inutile tentare di evidenziare la preoccupazione delle mamme. «Alle domande dei genitori risponderò durante un incontro che si svolgerà oggi» taglia corto Gruosso. Incontro di cui la classe non sembra però essere al corrente. «Sono settimane che cerchiamo di avere un appuntamento, un confronto – continua la rappresentate di classe – , ma nulla. Ad ottobre ci è stato risposto che la dirigente era impegnata fino ai primi di novembre. Capiamo le sue difficoltà, ma almeno alle lettere potrebbe rispondere visto che ne va della sicurezza dei nostri figli». Sotto la prima B c'è il refettorio comune a tutte le classi. «Ci hanno spiegato che hanno concluso i lavori – riferisce la mamma – ed abbiamo chiesto di poter avere la documentazione sugli interventi fatti, ma anche in quel caso ci è stato detto che la dirigente non aveva il tempo di produrlo». Il vero problema è la struttura che costruita nel dopoguerra è stata lasciata a se stessa in vista del trasferimento nel nuovo plesso di via Le Maire. «In realtà – spiega la maestra della prima B – , i problemi sono tanti. La cosa importante sarebbe liberare finalmente l'aula multimediale che è l'unica ad essere dotata della lim (lavagna interattiva multimeduiale) e dovrebbe poter esser utilizzata da tutte le classi». Intanto, il Comune ha chiesto la verifica dello stato delle coperture in eternit delle scuole medie, che non veniva più effettuato dal 2009. La nuova scuola ormai sembra solo un miraggio. La commissione straordinaria da quasi un anno è al lavoro per trovare una soluzione che permetta di terminare il cantiere del project financing. Le parti puntano a trovare un accordo entro Natale, ma la strada è ancora in salita. Nilima Agnese