Canoni di affitto Bagarre in Consiglio
SCARMAGNO Il capogruppo della minoranza Paolo Puppato, candidato sindaco sconfitto nelle elezioni del maggio scorso, è tornato ad accusare, come aveva già fatto altre volte durante il precedente mandato, il sindaco Pier Luigi Bot Sartor di «dichiarare falsità» al consiglio comunale. Nel corso del dibattito sul bilancio di previsione 2013, il consigliere di minoranza ha chiesto di verbalizzare la «risposta non veritiera» in merito ai ricavi relativi ai canoni di affitto percepiti dalle tre antenne telefoniche installate sul terreni di proprietà del Comune, e non ha escluso la possibilità di rivolgersi anche alla Procura della Repubblica. Paolo Puppato, dopo essersi fatto ripetere dal sindaco l'importo di 38 mila euro introitati dal Comune per gli affitti delle tre antenne telefoniche e dell'ufficio postale, ha contestato tale cifra dicendo che nel 2013 nel bilancio non può figurare la somma relativa all'antenna sistemata nei pressi del casello autostradale a seguito della sentenza della Corte d'appello di Torino, contraria al Comune. La Corte d'appello di Torino, presieduta dal giudice Angelo Converso, lo scorso 24 settembre ha infatti riformato la sentenza di primo grado e disposto il passaggio di proprietà dei circa 1500 metri quadrati di terreno sui quali sorge l'antenna telefonica della Wind dal Comune all'agricoltore che nel 2008 ha rivendicato, come confinante, il diritto di prelazione sull'area a seguito del pagamento di 6.500 euro pagati allora per l'acquisto. Il sindaco Pier Luigi Bot Sartor ha confermato in aula la cifra indicata come entrata alla voce affitti, per poi fornire altre precisazioni. La prima è relativa alla decisione adottata, in sintonia con i legali del Comune, di ricorrere in Cassazione contro la sentenza d'appello che ha riformato quella di primo grado. La seconda precisazione, forse la più importante in merito alle presunte falsità di cui è stato accusato, è la conferma dell'avvenuto pagamento al Comune da parte della Wind del canone di 14.766 euro di affitto per il terreno per l'intero anno 2013, disposto il 31 gennaio scorso e introitato dal Comune il 1° marzo 2013. Il Comune, al momento attuale, ha quindi ricevuto l'intero canone come ha sostenuto il sindaco, ma la questione della controversa proprietà dell'area resta aperta fino alla pronuncia della Cassazione. Sandro Ronchetti ©RIPRODUZIONE RISERVATA