Quattro medie imprese su 10 vedono la ripresa

ROMA Spiragli di ripresa: sono quelli che si intravedono dai risultati di uno studio, quello annuale condotto da Mediobanca-Unioncamere, che indaga il sentiment delle 3.600 medie imprese industriali italiane. Aziende campioni di export e di made in Italy convinte, nonostante tutto, di farcela. Quasi 4 su 10 (il 37,3%) prevedono infatti nel 2013 di aumentare il fatturato mentre il 34% di loro stima un incremento della produzione, emerge dall'indagine presentata ieri. Dati più positivi rispetto all'anno scorso. Non solo. Dopo anni di rallentamento che hanno portato a centinaia di chiusure (433 imprese in meno in 10 anni) notizie positive anche dal fronte occupazionale: un quinto di medie imprese segnala un ampliamento della forza lavoro tra il 2012 e il 2013 in Italia, una su due assumerà all'estero. Si riduce il ricorso ad ammortizzatori sociali e il 18% adotterà strumenti alternativi per salvaguardare l'occupazione: contratti di solidarietà, modifiche all'orario di lavoro e riqualificazione del personale. «Sono dati che rincuorano il Paese che, oggi più che mai, ha la consapevolezza che ce la farà» commenta il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. Sull'export puntano tutte le aziende oggetto dell'indagine. La propensione ai mercati esteri resta molto elevata, tanto che la quota di imprese esportatrici ha sfiorato il 90% nel 2012, con un'incidenza delle vendite all'estero pari al 51% del fatturato complessivo.