Rapina sul treno, due giovani arrestati

IVREA Ora sembra proprio che abbiano un volto almeno due dei componenti la gang di giovanissimi che nel giro di queste ultime due settimane ha preso di mira alcuni coetanei agendo nell'area della passerella, nei pressi della stazione ferroviaria di Chivasso e anche sul sul treno Ivrea-Chivasso. Due ragazzi sono stati sorpresi e quindi arrestati domenica scorsa, verso le 23, da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Verolengo al comando del maresciallo Giuseppe Pittaluga, dopo aver rapinato uno studente di 16 anni residente ad Ivrea sul treno regionale Chivasso – Caluso. Nei guai, con l'accusa di rapina in concorso e violenza privata sono finiti un diciassettenne di Ivrea e un diciottenne di origine marocchina che risulta domiciliato a Belgirate, vicino Verbania. I due giovani, dopo essere saliti sul treno hanno circondato la loro vittima spintonandola e minacciandola di riempirla di botte se non avesse consegnato loro tutto quello che aveva in tasca. Il ragazzo di sedici anni di Ivrea, terrorizzato, consegnava una macchina fotografica Canon, un telefono cellulare e 40 euro in contanti. In pratica, tutto quello che aveva. Ma non è tutto. I due giovani, poi, costringevano la loro vittima a scendere alla stazione di Caluso, per poi farla risalire insieme a loro su un secondo treno diretto a Chivasso. I tre, a quel punto, scendevano alla stazione di Chivasso. Qui, i due giovani si sarebbero accaniti nuovamente sul ragazzino di Ivrea con altre percosse. A quel punto, però, il ragazzino trovava il coraggio di ribellarsi mettendosi ad urlare e richiamando così l'attenzione di alcune persone. I due ragazzi quindi fuggivano verso il posteggio di piazzale Ceresa dove venivano bloccati dai carabinieri di Verolengo che con i colleghi del nucleo radiomobile stavano tenendo sotto controllo la zona. Addosso a uno dei due, i militari hanno trovato la macchina fotografica ed i soldi che venivano restituiti allo studente di sedici anni. Dopo le formalità di rito il diciassettenne è stato accompagnato al centro minorile Umberto Radaelli, mentre il maggiorenne è stato portato in carcere. Martedì, è comparso davanti al giudice delle indagini preliminari a Ivrea per la convalida dell'arresto. Il ragazzo, difeso dall'avvocato Cinzia Persico, è stato scarcerato e dovrà ottemperare all'obbligo di firma. Per il 19, inoltre, è prevista l'udienza per il patteggiamento. Resta da accertare se i due rapinatori arrestati fanno parte della gang che ha commesso le altre rapine. Che, in tutto, sono sette. E che si sono svolte con lo stesso copione. I carabinieri stanno approfondendo i dettagli delle testimonianze che sembrerebbero individuare una gang composta da almeno quattro persone. Oltre a quelle avvenute nei pressi della passerella ai danni sempre di giovanissimi studenti di Chivasso, lo scorso giovedì 31 ottobre era toccato a due studentesse quattordicenni di Bosconero. Le ragazzine erano sedute su una panchina di via Italia a pochi metri dalla stazione quando, verso le 21, venivano avvicinate da un ragazzo con il volto parzialmente travisato da un berretto che le minacciava con un coltello per poi farsi consegnare i cellulari e 10 euro. Poi veniva visto fuggire in direzione del centro con un complice che lo aspettava defilato. Lydia Massia