Grande assente la Regione Della Pepa: «Serve unità»
IVREA Sulla carta i soldi ci sono. I progetti, seppure risalenti nel tempo, anche. Manca un coordinamento politico. Tutti puntano il dito sulla Regione Piemonte che da tempo sulla tratta ferroviaria Aosta-Ivrea-Chivasso (circa 5.000 pendolari al giorno) ha chiuso ogni dialogo con la Vallée. «A livello canavesano - rassicura il sindaco Carlo Della Pepa - c'è un'unità d'intenti. Il vero nodo da sciogliere è far capire agli amministratori regionali che l'ammodernamento della ferrovia è prioritaria». Alberto Avetta, assessore alla viabilità della Provincia di Torino, si dice subito disponibile a fare tutto il possibile per coordinare i sindaci del territorio. «Prioritario è tirar fuori i progetti esistenti e aggiornarli, condividendoli con il territorio. Non possiamo permetterci di presentarci a questo appuntamento divisi». La trentennale vicenda dell'ospedale unico del Canavese, finanziato e mai realizzato per le divisioni tra Comuni, docet. E poi aggiunge. «La Regione Piemonte appare al momento indifferente a questa opportunità. Speriamo possa presto avere un ruolo attivo». E conclude sarcastico: «Se questi soldi fossero stati stanziati nel novarese, di certo oggi il presidente Cota sarebbe già in prima fila». Fabrizio Gea, presidente di Confindustria, indica la strada che il territorio sta percorrendo per ottenere la sperimentazione della burocrazia zero. «È necessario mettere insieme Comuni, Provincia, Regione e parlamentari locali - spiega -. Stilare una road map a cominciare dai progetti di ammodernamento esistenti. Bisogna avere un approccio operativo, evitando divisioni e sbavature. Investimenti di questa portata possono essere lo stimolo per la ripresa economica del Canavese da tempo sognata». Francesco Comotto, consigliere comunale di ViviamoIvrea, invita il sindaco di Ivrea a convocare in tempi brevi tutti i sindaci del Canavese. «Dobbiamo essere uniti, fare lobby nei confronti della Regione Piemonte». Giovanni Franchino, sindaco di Tavagnasco, chiede che sia il Comune di Ivrea a invitare attorno allo stesso tavolo l'assessore ai Trasporti piemontese, Barbara Bonino, e quello valdostano, Aurelio Marguerettaz. «Facciamolo nel giro di una settimana - dice - Facciamo pressione affinchè cominci un dialogo costruttivo. Non possiamo lasciarci farci sfuggire questa occasione». Massimo Giugler, presidente dell'associazione valdostana pendolari stanchi, invita la Regione Valle d'Aosta e i parlamentari ad attivarsi immediatamente per presidiare e sostenere i finanziamenti previsti nella legge di stabilità. «Bisogna concertare con la Regione Piemonte, Rfi, Trenitalia, gli enti locali e gli utenti un progetto operativo di ammodernamento della ferrovia - afferma -. Infatti la logica del Governo, come ha spiegato il senatore Esposito, è che le risorse se non utilizzate possano essere ritirate e riassegnate. Il primo passo da fare è quello di sospendere l'acquisto dei treni bimodali, oggi più che mai fuori luogo». (vi.io.)