Morta la poetessa Maria Domenica Piccatti
ROCCA La poesia è in lutto. Una voce purissima si è spenta. Rocca e tutto il Canavese perdono una persona straordinaria qual'è stata Maria Domenica Piccatti. Lei, così schiva, riservata, ma dotata di una sensibilità fuori del comune, si è arresa a un male che ancor oggi non perdona e che in pochi mesi se l'è portata via. Sessantasei anni, nativa proprio di Rocca, viveva nella minuscola frazione di Montiglio, in mezzo al verde della campagna della Val Malone. Dopo gli studi artistici all'Accademia Albertina di Torino, aveva insegnato disegno e storia dell'arte nelle scuole medie, e materie letterarie in quello che un tempo era l'Itis di Rivarolo, oggi sezione tecnica dell'Istituto Aldo Moro. Qui, ha lasciato un segno profondo, e i colleghi, raggiunti dalla dolorosa notizia, ne ricordano le capacità professionali, indubbie, ma soprattutto la discrezione, la cortesia, i modi gentili che l'hanno sempre accompagnata. Una volta in pensione, Maria Domenica ha potuto dedicarsi completamente alla poesia pubbblicando, nel 2007, il primo volume "Tu, per Grazia e per parola". Da allora è stato un cammino luminoso, costellato di successi personali e riconoscimenti. Nel 2009, con un gruppo di poeti torinesi, aveva dato vita al cenacolo Conviio Delfico. Nel 2009 era stata promotrice del Premio nazionale Axa e nell'ottobre dello stesso anno era uscita la sua seconda raccolta, "Nel senso di Amore". «Non m'interessa essere un grande poeta, appena una piccola piccola poetessa per il mio Canavese e qualche altra Terra, opzionalmente intesa» è il testo di "Desiderio". Le esequie si sono svolte sabato nella chiesetta di Sant'Alessio, la cappella romanica del cimitero di Rocca. In qualche altra Terra, per certo, Maria Domenica continuerà a dispensare la sua grazia. (m.mi.)