«Oncologia, firmeremo per salvarla»

IVREA. Come distribuire i tagli mantenendo intatto il totale dei posti letto è un'incombenza che spetta a Flavio Boraso (nella foto), direttore generale dell'Asl/To4 che forse, già oggi, vedrà concludere il piano aziendale che darà una visione d'insieme utile a prefigurarsi il futuro. Il documento dovrebbe essere condiviso con i sindacati nei prossimi giorni, e illustrato giovedì 31, in sede di faccia a faccia con i sindaci. La determina regionale in questione sarebbe diretta emanazione della delibera di giunta del 14 marzo scorso nella quale è stato approvato il programma di revisione dell'intera rete ospedaliera regionale, nonchè le tabelle di dettaglio sui fabbisogni e sulla conseguente distribuzione del numero di posti letto per area sovra zonale. In virtù dell'intesa Stato–Regioni del 3 dicembre 2009, infatti, superando il Piemonte gli standard dei posti letto accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale (3,7 per mille abitanti), è stato ritenuto di mettere in campo azioni di adeguamento della dotazione complessiva delle degenze, in particolare delle post acuzie. di Simona Bombonato w IVREA «Chi sta decidendo di smantellare Oncologia, che abbia già deciso oppure no, non ha sicuramente mai avuto a che fare con queste malattie. Noi sì, purtroppo. E siamo tutti pronti a firmare». Quella di Paola M., moglie di un malato di Pavone, è solo una delle tante telefonate giunte al numero delle redazione della Sentinella in queste ore. Come lei si fanno avanti altri malati: «Promuoveremo una petizione anche dentro il reparto, se ce lo consentiranno. Ce lo siamo detto tra di noi, una settimana fa, quando della riduzione dei posti letto cominciavano a circolare solo alcune voci». «Io, per esempio – sempre Paola – non ho la macchina. Mio marito è malato e qui è assistito benissimo. Ditemi voi dove lo porto, con quali mezzi». E ancora: «Serve una mobilitazione come quella di Emodinamica, Ivrea non può stare a guardare». Storie di dolore e speranza che si somigliano tutte, quelle sintetizzate in pochi minuti da chi chiama, che si caricano di rabbia e sconcerto quando arrivano al tasto dolente, a quella ipotesi cioè di abbassare da 12 a 2 i posti letto del reparto di Oncologia, di cui tanto si discute in questi giorni. Una misura che sarebbe stata adottata dalla Regione su input di Roma che nè la direzione Sanità del Piemonte nè l'Asl/To4 hanno smentito. Anzi, diramando due note molto simili che nella loro forma burocratica finiscono per fare a pugni con la cruda realtà dei malati, la Regione e l'Asl confermano in sostanza che i tagli ci saranno. Ma che, fatti salvi i posti letto complessivi che devono restare sull'ordine di grandezza dei 400, come ora, resta aperta la questione delle specialità sulle quali far pesare le sforbiciate. La determina 532 del 4 luglio parla di dieci degenze in meno per Oncologia, quattro per Neurologia, e poi altri alleggerimenti sui ricoveri che chiamerebbero in causa Medicina. Dunque, i posti letto da far saltare sarebbero almeno 14. Dove intervenire per far tornare i conti pare a questo punto una decisione che spetta al direttore generale dell'Asl/To4, Flavio Boraso. Lo confermano le due righe diffuse dalla Regione Piemonte per fare chiarezza: «La determina dice che i posti letto attribuiti per specialità (così voleva Roma) possono essere redistribuiti dal direttore generale, purchè il numero complessivo, attribuito all'Asl in base alla popolazione, rimanga invariato». L'Asl, a sua volta, ribadisce che «ferma restando la dotazione di posti letto totale aziendale, successivamente all'approvazione del nuovo atto aziendale, gli stessi posti letto potranno essere ridefiniti coerentemente con il nuovo piano di organizzazione e la rete ospedaliera aziendale e zonale». Tradotto: la scure si abbatterà su Ivrea. Ne è sempre più convinto il sindaco di Bollengo Luigi Ricca, che per primo ha sollevato il caso e che giovedì 31, nell'assemblea dei sindaci dell'Asl/To4, chiederà risposte direttamente a Boraso. «È grave – dice Ricca – che la Regione scarichi sull'Asl una responsabilità che non sa e non vuole assumersi. Boraso dovrà decidere quali reparti sacrificare, voglio proprio vedere come andrà a finire. E poi non è vero che i tagli sono proporzionati alla popolazione residente. Oncologia scenderebbe ad appena 42 posti letto per un territorio che, per l'Asl/To4, fa qualcosa come 520mila abitanti. Vercelli conta 30 degenze per 155mila abitanti. È lo stesso?». Un prudente Carlo Della Pepa non esita a scagliarsi contro lo scenario peggiore. «Sarebbe da folli toccare Oncologia – dichiara il sindaco – come lo sarebbe ridurre reparti che riguardano patologie rilevanti come le malattie cardiovascolari. Nel caso, il mio sarebbe un parere assolutamente contrario. Detto questo, a me non risulta che la Regione voglia i abbassare i posti letti a Ivrea. Troppe cose vanno ancora chiarite prima di mettere i pazienti in allarme».