Chivasso, colpo da Nero Giardini

CHIVASSO Ammonta a quarantamila euro tra borse, cinture e giubbotti in pelle per un totale di 500 capi firmati Nero Giardini, il bottino del furto messo a segno (con ogni probabilità da una banda di professionisti) nella notte tra lunedì e martedì scorsi ai danni dello show room della prestigiosa griffe italiana, situata in via Emilio Gallo all'interno della Chind, il polo di sviluppo integrato di Chivasso. E già che c'erano i soliti ignoti si sono introdotti anche all'interno degli uffici della confederazione italiana agricoltori, situati al piano terreno dell'edificio. Cercavano denaro contante, ma hanno trovato solo qualche spicciolo rovistando nei cassetti dei tre uffici. I malviventi hanno agito calcolando ogni movimento nei minimi dettagli, e quindi dopo aver compiuto un sopralluogo nella zona. Hanno cominciato passando dal retro dell'edificio: qui hanno spaccato una vetrata al piano terra, hanno salito due rampe di scale e si sono trovati nel corridoio dello show room Nero Giardini. Quindi a colpi di piccone hanno scardinato la porta blindata spaccando il muro. Una volta dentro ci hanno messo poco a fare razzia dei giubbotti in pelle, delle borse e delle cinture in esposizione. Non hanno toccato le scarpe: sapevano che trattandosi di campionari non c'è il paio completo, ma la scarpa singola. Quindi sono scesi negli uffici della Cia ed hanno messo tutto a soqquadro alla ricerca di soldi. Poi sono fuggiti con il loro bel bottino . A scoprire il furto ed a dare l'allarme ai carabinieri del nucleo radiomobile di Chivasso è stata Mariangela Casa, responsabile della sede chivassese della Cia che si è trovata davanti una devastazione. Tanta l'amarezza anche per Gaspare Vicari, 37 anni di Moncalieri, responsabile dello show – room Nero Giardini, distributore per i negozi del Piemonte e Valle d'Aosta. «Ora ci toccherà riassortire tutto il campionario». (l.m.)