Faceva prostituire una ragazzina

SAN BENIGNO Ha sedici anni Maria (il nome è di fantasia) é minuta, timida e molto graziosa. Un'età in cui dovrebbe essere a scuola, tra studi e svaghi in compagnia di coetanei. Invece per Maria lunedì scorso era il primo giorno di lavoro sulla strada. Portata li, in località Vauda di San Benigno, una delle strade del sesso, da una connazionale di origine romena che aveva ben chiaro un progetto: soldi facili facendo prostituire la ragazzina. Ma una pattuglia dei carabinieri della stazione di Volpiano l'ha subito notata, l'ha portata in caserma. Con delicatezza i due marescialli donna in servizio l'hanno fatta parlare. E nel giro di un pomeriggio i carabinieri hanno rintracciato la protettrice sottoponendola a fermo con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile. Lei è Luminita Dervis, 31 anni, residente a Bacau in Romania, ma che di fatto si sposta continuamente tra il suo paese d'origine e l'Italia. La donna la sera prima avrebbe già messo al lavoro Maria facendola prostituire con due giovani nell'albergo che le ospitava a Torino. La sedicenne avrebbe poi consegnato il denaro guadagnato (circa cento euro) alla connazionale. In premio ha ricevuto una pizza. Ma è una vita che Maria non farà più. Dopo aver informato il Tribunale dei minori ed avvisato la madre i carabinieri hanno accompagnato la sedicenne in una comunità protetta, dove si prenderanno cura di lei. «Non volevo fare quella vita – ha detto Maria in lacrime ai carabinieri - Credevo di non avere futuro». L'amara storia di Maria comincia nell'agosto scorso con una fuga volontaria da Castela Iudica, in provincia di Catania, dove viveva con la madre, che aveva poi presentato denuncia di scomparsa. Forse a convincerla è un amico con cui è andata a vivere a Timisaora in Romania. Poi si trasferisce da un'amica a Bacau. Ed è qui che incontra Luminita Dervis che l'accoglie a casa sua. Le compra vestiti e la mantiene. E che poi la convince a prostituirsi in Italia dicendole che avrebbero diviso i guadagni. Che quella vita sarebbe durata poco. Le due donne arrivano a Torino il 17 ottobre scorso in autobus. Si stabiliscono in un hotel. Luminita mette al lavoro la ragazzina. Per poi portala nella mattinata di lunedì scorso a San Benigno. Ed è li che i carabinieri la notano. E sempre lì, qualche ora dopo, i militari bloccano Luminita Dervis, già fermata in precedenti occasioni. Per la presunta sfruttatrice si sono aperte le porte del carcere Lorusso e Cotugno di Torino in attesa della convalida del fermo. Lydia Massia