De Paolis: i militari possono rifiutare ordini criminosi
Non è vero che di fronte a una «esecuzione terribile» di civili inermi, al militare comandato è «naturalmente impossibile rifiutarsi», altrimenti «sarà anche lui fucilato»: lo sostiene il procuratore militare di Roma, Marco De Paolis, che nella sua requisitoria in cui ha chiesto l'ergastolo per Alfred Stork, l'ultimo imputato della strage di Cefalonia ha affrontato proprio questo aspetto. «Questa presunta causa di giustificazione penale - spiega - non esiste, come viene riconosciuto non solo nella giurisprudenza italiana, ma anche in diverse sentenze tedesche».