Sei mesi per la marijuana

PRATIGLIONE Era stato inseguito dai carabinieri per le vie di Pratiglione, poi aveva abbandonato la moto e proseguito la fuga a piedi per i campi fino all'arresto. A questo punto i militari dell'Arma avevano perquisito la sua casa e qui i carabinieri avevano ritrovato una vera e propria piantagione di marijuana. Per queste accuse, Daniele Sirianni, 23 anni, di Cuorgnè, è comparso nei giorni scorsi davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ivrea, Alessandro Scialabba. I fatti risalgono al settembre del 2011 quando Sirianni, a bordo del suo ciclomotore, era stato sorpreso a circolare per le strade di Pratiglione senza la targa. Quseto aveva attirato l'attenzione di una pattuglia dei carabinieri che dopo un rocambolesco inseguimento lo aveva raggiunto e fermato. Il giovane venne trovato in possesso di cinque piante di cannabis coltivate in un campo isolato, in regione Carella, una zona sulle colline del piccolo centro altocanavesano. Al termine dell'udienza, il suo difensore, l'avvocato Filippo Amoroso, ha chiesto di poter patteggiare la pena. Grazie alla formula del rito alternativo la pena concordata è stata stabilita in sei mesi e dieci giorni di reclusione, più 1.400 euro di multa, subordinata, peraltro, alla possibilità di svolgere lavori socialmente utili. La sentenza, vera e propria, sarà comunque formalizzata il prossimo 5 dicembre in attesa di conoscere chi sarà disposto ad accogliere il giovane cuorgnatese per lo svolgimento del lavoro sociale. (va.gro.)