«La manifestazione un punto di riferimento nazionale»

IVREA Massimo Barbiero, batterista, percussionista, compositore, operatore culturale e organizzatore di eventi, è il direttore artistico di questo Open world jazz festival, una delle tante manifestazioni che realizza con il suo Music Studio. Alla vigilia di questa dodicesima edizione si dice soddisfatto del programma costruito per questo festival anche se, ribadisce come già aveva affermato al termine dell'Open jazz, nel marzo scorso: «Questa nostra manifestazione è da sempre considerata un punto di riferimento nazionale del settore, ma sarà difficile farla sopravvivere se non se ne comprenderà appieno l'importanza». Paiono lontane, alla vigilia della manifestazione, le polemiche di qualche mese fa: «Non ho nulla da dire in merito – tronca categorico -. D'altro canto hanno fatto tutto gli altri. Mi sono limitato a rendere noto, non potendo ottenere l'aiuto richiesto alle istituzioni cittadine, che avrei trasferito altrove la manifestazione. Tutto qui. Le parole che si sono fatte dopo, attorno alla questione, sono uscite e rientrate tra quelli che le hanno fatte: io sono rimasto a guardare e a prendere atto». Il festival jazz, a Ivrea, ha una tradizione ultratrentennale. Il prossimo anno sarà il 19, 20, 21 e 22 marzo e sarà l'edizione numero 34. Organizzato per molti anni da Sergio Ramella, ora è Massimo Barbiero a tirare le redini della manifestazione che si svolge in primavera con un raddoppio in autunno. Barbiero, nato nel 1963, studia batteria e percussioni con Fiorenzo Sordini e Giorgio Candino, entrambi percussionisti della Rai di Torino. Segue stage con batteristi come Jack DeJohnette, Teve Gadd, Peter Erskine, Andrea Centazzo, Daniel Humair, Pierre Favre, Jon Christensen, Bob Moses, Marlyn Mazur. Prosegue gli studi con vibrafonoe marimba. Nel 1984 fonda Enten Eller, progetto di jazz contemporaneo indirizzato verso una ricerca timbrica e ritmica. Enten Eller è stato votato più volte tra i migliori gruppi italiani dalla rivista Musica jazz. Poi è la volta di Odwalla, il gruppo di sole percussioni.