Lutti nel mondo del Carnevale
IVREA È scomparso ieri il notaio Ezio Liore. Aveva 87 anni. Professionista stimato in città, per dieci anni, dal 1991 al 2001, in qualità di decano dei notai eporediesi, era stato Cancelliere dello Storico carnevale e custodito quindi il libro dei verbali. I funerali saranno celebrati oggi, mercoledì 16 ottobre, alle 15,30, partendo dalla chiesa parrocchiale di Sant'Ulderico. E non è l'unico lutto che, negli ultimi giorni, ha colpito la comunità del Carnevale e la grande famiglia del Borghetto. Martedì scorso, infatti, si sono svolti i funerali di Ernesta "Carla" Bellis, 77 anni, moglie di Walter Garetto, il Bano della Croazia, e mercoledì 9, quelli di Ivano Bellon, 62 anni, uno dei fondatori della squadra dei Tuchini. Due colpi, uno dietro l'altro, che hanno profondamente commosso i residenti e quanti gravitano attorno a quella piccola città nella città che è il rione sulla riva destra della Dora. Da qualche tempo malata, la signora Garetto era persona molto conosciuta, avendo sempre vissuto nella casa di famiglia, acquistata dal padre negli anni Trenta e che un tempo aveva ospitato l'Educandato Femminile "Ida Baccini e, prima ancora, la Loggia Massonica eporediese. Il marito ovviamente, è sempre stato il coniuge più famoso, in città, ma chi conosceva la coppia sapeva bene che la grande forza di Walter era proprio lei, con la sua presenza costante e discreta: in tanti, dunque, in questi giorni di dolore, si sono stretti all'amatissimo Bano Garetto, cercando di recargli conforto e trasmettergli sostegno. Era residente, invece, a Cascinette, Ivano Bellon, ma sin da bambino, giunto a Ivrea dal Veneto, ha stretto le sue prime amicizie in Borghetto e con quelle è cresciuto, condividendo la magia e le tradizioni carnevalesche del rione e impegnandosi soprattutto per le attività legate alla Polenta e Merluzzo. Nel 2012 I Tuchini lo insignirono ad honorem del Corvo d'Oro e oggi, come hanno scritto sulle epigrafi mortuarie, "si stringono alla moglie Rita, ricordandolo commossi". Ivano e la moglie formavano infatti una coppia bellissima e inseparabile, vivendo da tempo con gioia la loro esperienza di giovani nonni felici. (fr.fa.)