Burocrazia zero, progetto in dirittura

IVREA Confindustria Canavese lavora per il rilancio. Nel giro di poche settimane potrebbe diventare realtà il progetto Burocrazia zero, che consentirebbe di rendere il Canavese più appetibile per chi desideri investire. «Sulla situazione di crisi delle singole aziende non possiamo interventire – dice Fabrizio Gea, presidente di Confindustria Canavese – Quello che rientra nelle nostre possibilità è far sì che il sistema territorio diventi attrattivo. Una delle strade è snellire le pratiche burocratiche e facilitare la vita a chi vuole investire nel Canavese. Mettere nelle condizioni migliori chi intende puntare su questa zona». Da qui il lungo cammino che dovrebbe portare il Canavese a diventare zona a Burocrazia zero. Un passo fondamentale è stato quello di far parlare il territorio con una sola voce. L'incontro con il viceministro Stefano Fassina, al quale a settembre si presentarono rappresentanti degli industriali e delle istituzioni del Canavese, ne è stato un esempio emblematico. Il progetto va avanti. In questi giorni è programmato un incontro tra amministratori e tecnici dei nove Comuni canavesani (Ivrea, Caluso, Castellamonte, Chivasso, Ciriè, Cuorgnè, Pont, Rivara,Rivarolo) dove è presente un Suap, uno Sportello unico delle attività produttive. L'obiettivo è quello di uniformare le pratiche burocratiche, riducendole al minimo, con una modulistica comune. Si tratterà poi di tirare le fila. Nel giro di poche settimane andrà firmata una Convenzione tra Regione Piemonte e ministeri della Pubblica amministrazione e dello Sviluppo economico, che identifichi il Canavese come zona a Burocrazia zero. Azzerando o quasi le pratiche burocratiche per gli imprenditori. Successivamente andranno programmati vari progetti da finanziare per incentivare gli investimenti. (cla.cuc.)