Piscina, nuotare costa più caro «E il servizio non è migliorato»

IVREA Anche una nuotata nella piscina comunale costa più cara rispetto all'anno passato. Un aumento di otto euro per l'abbonamento che comprende 10 ingressi, e che ora costa 48 euro. Un ingresso singolo ne costa 6. Restano i prezzi ridotti per i ragazzi fino ai 12 anni e per gli appartenenti ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. Per loro, l'ingresso singolo costa 4,20 e l'abbonamento 30 euro. Un aumento che ai molti utenti dell'impianto di via Campo sportivo non è piaciuto. «Soprattutto per il fatto – dice Paola Pillech di Borgofranco – che non è coinciso con un miglioramento del servizio. L'acqua della vasca è fretta e la pulizia dei locali non è sempre accurata. A volte c'è qualche doccia che non funziona. Così come i phon. Sono anni che ci lamentiamo e che protestiamo in tanti per avere un servizio migliore. Ma finora di miglioramenti non se vedono». Così sostiene anche una lettrice in una segnalazione attraverso facebook e facendo un paragone con Biella: «Fantascienza rispetto alla nostra realtà, ingresso 2,50 euro tutto compreso, tutto pulito, tutto caldo». Edo Gedda che mercoledì scorso ha appena terminato di nuotare conferma: «Il rapporto qualità –prezzo alla luce dell'aumento non regge – dice Gedda -Un aumento del 20% doveva essere fatto coincidere con qualche miglioria. Penso soprattutto alla temperatura dell'acqua nella vasca. Oggi poi era particolarmente freddina. Sono anni che protestiamo». E così dicono altre due signore all'uscita della piscina: «Vogliamo però sottolineare -dicono all'unisono –la disponibilità del personale che è professionalmente preparato. E che ascolta le nostre lamentele cercando di porvi rimedio. Quello che volgiamo suggerire è un prolungamento del nuoto libero nell'orario del primo pomeriggio almeno fino alle 15». Una lancia a favore della piscina l'ha spezzata Marta Pellerej di Settimo Vittone: «A mio parere un aumento del genere si può sopportare. Di guasto c'è un solo phon. E mi sembra che la pulizia sia adeguata. Anche la temperatura dell'acqua è stata alzata in questo ultimo periodo. Semmai si sente il peso di una struttura che comincia ad essere vecchia. Ma presumo che un restyling completo sia una spesa eccessiva per l'amministrazione di questi tempi». Ovviamente difendono la struttura i dipendenti: l'addetta alla cassa è la prima a replicare alle critiche: «La temperatura dell'acqua è quella standard di 27,5 gradi ed i phon sono appena stati sostituiti. La pulizia è adeguata. Anche per quanto riguarda le tendine delle docce. Certo non siamo perfetti e qualcosa ci può sfuggire. A volte c'è pure qualcosa che si guasta, ma noi avvisiamo subito il comune che invia i tecnici per le riparazioni». Dal bordo vasca intanto un bagnino suggerisce: «Io non avrei aumentato i costi. In questo modo il rischio è che ci venga meno gente». A proposito di manutenzioni l'assessore Enrico Capirone spiega: «La piscina è uno degli elementi su cui concentreremo la nostra attenzione. Stiamo infatti procedendo a blocchi con tutti i limiti del patto di stabilità che ci obbliga a razionalizzare le risorse, che noi abbiamo in cassa e che potremmo spendere. È questo fatto a provocare un rallentamento rispetto ad interventi che ai cittadini appaiono di veloce soluzione. L'aumento invece era inevitabile. La piscina rientra tra i servizi a domanda individuale, su cui hanno pesato i tagli del Governo. Per noi davvero pesanti». (l.m.)