La Serra, oggi la decisione finale

di Simona Bombonato w IVREA Se la speranza è l'ultima a morire non rimane che aspettare il termine dell'assemblea dei soci fissato per oggi alle 18, in Sala cupola. La simbologia dei luoghi in questo caso conta: è nel cuore del complesso della Serra, cuore che però è di proprietà del Comune, che la cooperativa Effetto Serra dirà se è definitivamente tramontato il tentativo di recupero e ristrutturazione del centro congressi, con relativo cinema, spazio bar e hall interna con funzioni di piazzetta al chiuso per la galleria dei negozi. Tentativo mai andato oltre le dichiarazioni (e i business plan), che allo stato dei fatti ha pochissime possibilità di andare in porto. Costa troppo. Più di due milioni di euro. Cifra che Aeg, azienda energia e gas che detiene il 30% delle quote di Effetto Serra, dopo aver fatto i conti rispetto all'entità degli investimenti richiesti dalle ipotesi di recupero messe sul tappeto l'estate scorsa, non ha nessuna intenzione di tirare fuori. Unica, remota possibilità, la partnership tra pubblico e privato alla quale ancora ieri l'azienda ha fatto riferimento in una nota ufficiale. Viene da chiedersi chi si farà avanti avanzando proposte concrete, anche perché sul fronte del pubblico, il Comune di Ivrea non vuole andare oltre i 50mila euro che era disposto a spendere per rimettere in sesto la Sala cupola. «Troppo poco», dice alla vigilia dell'assemblea un laconico Ivan Pescarin, presidente di Aeg. «Non andremo a intervenire su parti dell'edificio che non ci competono – chiarisce a sua volta il sindaco Carlo Della Pepa –. Come giudico Effetto Serra rispetto a una soluzione in extremis da trovare domani (oggi, ndr) ? Chiusa, non vedo speranze». Dal canto suo, l'ex amministratore delegato di Aeg, Benedetto Italiano, taglia corto («Non sono autorizzato a parlare»), e Pescarin non è da meno: «Non posso anticipare nulla, prima di averne discusso in assemblea». Simbolo dell'era olivettiana, l'edificio della Serra è composto da tre grandi blocchi: quello appartenente a Effetto Serra di cui si andrà a discutere oggi, appunto, la Sala cupola del Comune, e poi ci sono i privati che con questa vicenda non hanno nulla a che fare, dalla piscina e la palestra in mano al gruppo Trianon ai proprietari dei 30 alloggi. Dietro Effetto Serra i principali attori sono tre: Aeg con il 30% delle quote, Italo Cossavella con il 25%, Le rosse torri che gestivano il cinema passate al 12% delle quote dopo una cessione di pari entità a favore di Aeg. L'azienda si è limitata a confermare che il progetto da 2 milioni di euro è saltato, e che se di strade alternative si vuole parlare allora sarà con una propria partecipazione, ma a patto che lo scenario sia quello di una riqualificazione con più investitori, pubblici e privati. «La consapevolezza dell'importanza della struttura per la Città di Ivrea sicuramente sussiste anche in capo ad altri potenziali attori, pubblici come privati – si legge nel comunicato –. Essa, auspicabilmente, potrebbe indurre tali soggetti a manifestare progetti propri ovvero la disponibilità a partecipare a progetti condivisi e ben delineati sia in punto investimenti sia in punto utilizzo della struttura. In tale secondo caso Aeg coop potrebbe fornire un proprio contributo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA