I carri da getto del futuro moderni e sostenibili

IVREA Quattro carri innovativi ed ecologici per la battaglia delle arance. È la scommessa della Fondazione dello Storico carnevale che lo scorso anno ha affidato all'Istituto europeo di Design (Ied) di Torino e ad alcuni suoi studenti un compito: ideare quattro modelli di carri da getto sostenibili, moderni ma in linea con la loro tradizione e le loro funzionalità. Ora questi progetti possono essere osservati alla Torino Design Week, nelle sale dell'Archivio di Stato in piazzetta Carlo Mollino a Torino fino al 13 ottobre, nell'ambito di un evento per promuovere il design. «Da tempo volevamo rendere il nostro carnevale meno naïf. Qualcosa è cambiato dall'incontro con Ruben Abbattista (della Torino Design Week, ndr)», ha detto Lilli Angela, vicepresidente della Fondazione, durante la presentazione dell'evento lunedì. In linea con le idee della manifestazione torinese e con il principio inserito nello statuto la Fondazione ha voluto che i carri ideati dagli aspiranti designer fossero sostenibili, così da ridurre l'impatto ambientale, i consumi energetici e la produzione di rifiuti. «Stiamo sviluppando questo tema. In ballo c'è anche una tesi di due ragazzi di Ivrea, studenti al dipartimento di design industriale al Politecnico di Torino, che riflette sulla sostenibilità del carnevale storico di Ivrea e del territorio», aggiunge Angela. Per operare al meglio i sedici allievi del secondo anno di Interior design e Product design dello Ied di Torino, coordinati da Alessandra Chiti hanno seguito da vicino il Carnevale 2013: «I giovani si sono appassionati molto al carnevale e hanno assistito a tutte le manifestazioni dello scorso anno. Sono rimasti molto stupiti dal clima», racconta Angela. Sono nati così quattro modelli particolari, a volte provocatori, ma non per questo contrari allo spirito del Carnevale di Ivrea che ha sempre saputo accettare la modernità nel rispetto della tradizione. Un carro è stato realizzato per essere più in linea con il territorio e la tradizione. Uno è stato concepito riflettendo sull'uso di materiali innovativi, un altro pensando alla storia dell'arte mentre il quarto è contemporaneo, libero dagli schemi, composto da moduli mobili che permettono di trasformare il carro (e nel modello la figura del lanciatore è ripresa da un'opera dello street artist Banksy). Al momento restano quattro progetti, quattro modelli, ma non è detto che alcuni degli elementi ideati dagli aspiranti designer non possano essere realizzati trovando spazio sui carri in futuro. «Sono progetti in corso - afferma Angela -. Speriamo di riuscire a realizzarli. Il percorso continua». Andrea Giambartolomei GUARDA LA FOTOGALLERY DEI CARRI SUL SITO www.lasentinella.it