Un giovane scrittore racconta la sua Siria

PONT-SAINT-MARTIN. Quale futuro per la Siria? A rispondere a questa domanda sarà Shady Hamadi, giovane scrittore, nato a Milano nel 1988 da mamma italiana e padre siriano e autore del libro La felicità araba. Storia della mia famiglia e della rivoluzione siriana. Hamadi terrà una conferenza promossa dalla Biblioteca di Pont-Saint-Martin, giovedì 10 ottobre, alle ore 21, nella sede di villa Michetti. «La Siria l'ho vista in cartolina per molti anni perché mio padre e io dalla nascita, siamo stati esiliati politici fino al 1997. Ora siamo di nuovo in esilio, causa rivoluzione. Faccio lo scrittore e l'attivista per la causa siriana» dice Hamadi. Lo scrittore siriano da tempo segue la missione di padre Paolo Dall'Oglio, il gesuita italiano di cui si sono perse le tracce in Siria. «Padre Dall'Oglio svolge una missione umanitaria e di pace nella verità e nella testimonianza, per impedire che la lotta per la dignità umana, la libertà e la democrazia contro il regime siriano si sgretoli in lotte fratricide, etniche o irriguardose dell'uomo. La sua scelta di coraggio e dedizione è un servizio reso anche a noi». La vita di Hamadi, pur essendo in Italia, scorre parallela alle vicende siriane. Nel marzo 2011, allo scoppio della rivolta siriana contro il governo di Bashar al Assad, Hamadi ha preso posizione contro il regime, diventando un attivista per i diritti umani e una tra le principali figure di riferimento dell'opposizione in Italia. L'incontro di giovedì, promosso in collaborazione con Amnesty International, sarà moderato dalla presidente della Biblioteca Ornella Badery e dal referente del Coordinamento Medio Oriente di Amnesty International Massimiliano Granero. (a.a.)