Dopo terremoto in Emilia Una delegazione a Concordia
SALASSA A distanza di oltre un anno dal drammatico terremoto che sconvolse l'Emilia, sono ancora tutt'altro che rimarginate le ferite ed a Concordia sulla Secchia, nel Modenese, uno dei Comuni colpiti dal sisma, domenica scorsa, è arrivato un piccolo, ma concreto gesto di solidarietà dall'Alto Canavese. Una delegazione di 85 persone, la Filarmonica Salassese, alcuni rappresentanti del Gruppo intercomunale di Protezione civile Salassa- San Ponso, il sindaco di Salassa, Giuseppe Ansinello, e parecchi simpatizzanti (nella foto), hanno partecipato alla trasferta in terra emiliana per consegnare il denaro raccolto (750 euro) per finanziare la ricostruzione della sala musica della locale banda danneggiata dal terremoto del maggio 2012. «Il Comune di Salassa, la Società filarmonica Salassese e la Protezione Civile Salassa - San Ponso - afferma il consigliere Sergio Gelmini -, desiderano ringraziare tutte le persone che hanno donato offerte e sono venute con noi a testimoniare la vicinanza agli amici di Concordia». Partiti di buon mattino da Salassa, dopo circa 4 ore e mezza di viaggio, i partecipanti hanno preso parte alla sfilata fino al campo sportivo comunale di Concordia dove, a causa del maltempo, in una tensostruttura si è tenuto il concerto. Al termine, vi è stato spazio per il tradizionale scambio di targhe a ricordo dell'evento e la consegna dell'assegno da parte del direttivo della Filarmonica Salassese ai "colleghi" rappresentanti della banda. Erano presenti all'appuntamento, tra gli altri, il vicesindaco di Concordia, Luca Prandini, l'assessore Angela Bozzoli ed il sindaco di Concordia Sagittaria. La delegazione altocanavesana ha visitato il centro storico del Comune emiliano che presenta ancora tutti i segni del sisma. Molte vie del centro, infatti, sono ancora chiuse e transennate per il pericolo di crolli ed anche il palazzo municipale si presenta ancora completamente imbragato ed è tuttora inagibile. Un'esperienza toccante, per certi versi, ma anche un bel momento di fratellanza. (c.c.)