Volpiano bene, ma che fatica
VOLPIANO Un solido Quincitava, ben disposto sul terreno malgrado le assenze a vario titolo di Joyeusaz, Bonacci, Dalbard e Russo, ha fatto sudare le proverbiali sette camicie alla capolista Volpiano che, dopo una ripresa di pura sofferenza, è riuscita a portare a casa quella vittoria costruita nella prima frazione di gara. La squadra di mister Monetta (oggi in tribuna perché squalificato) ha giocato una gara gagliarda, rifiutando il ruolo della vittima sacrificale di fronte a una squadra infarcita di uomini dalle grandi qualità e dopo un primo tempo in cui è apparsa un tantino timorosa, nel corso del quale è stata tenuta a galla dalle parate di Vernetti. Come previsto è il Volpiano a partire meglio e sotto la regia del solito Andreotti prova a far saltare la difesa ospite. Vernetti si supera al quarto d'ora sulla botta di Santoro replicando qualche minuto dopo su Andreotti ma nulla può l'estremo ospite al 23' sull'incornata del figlio d'arte Zaccarelli in seguito al calcio dalla bandierina di Andreotti. Passato in vantaggio, il Volpiano non molla cercando con insistenza il raddoppio. Il Quincitava barcolla ma ci pensa il portiere Vernetti a tenerlo a galla, prima di giungere all'intervallo, con due grandi interventi prima su Amoruso e poi su Parente. Alla ripresa delle ostilità i ruoli si invertono. Il Volpiano, complice il calo fisico di Andreotti e dei centrocampisti, rallenta il suo ritmo mentre il Quincitava, sospinto dall'ingresso di un intraprendente Sardino, prova a uscire dal guscio. Ne nasce così un match con i nerostellati che prendono l'iniziativa arrivando bene fino alla trequarti dei padroni di casa dove però fatalmente la manovra non trova sbocchi per la buona disposizione difensiva dei biancoblù. L'estremo di casa Pinelli non corre eccessivi pericoli, malgrado le buone giocate dell'intraprendente Bosonetto, e il brivido maggiore lo corre al 38' quando il traversone dello stesso Bosonetto non viene intercettato sotto misura da D'Agosto. Il triplice fischio vede ancora i nerostellati in avanti alla ricerca di un pari che non avrebbero demeritato. (a.q.)